Lo schema del decreto legge che ha introdotto la nuova detrazione 65% per gli interventi di riqualificazione energetica ha eliminato dai lavori agevolabili quelli riguardanti il solare termico e le pompe di calore. Il motivo, si legge nella relazione tecnica al testo approvato dal Consiglio dei Ministri, è quello di non gravare ulteriormente sul Bilancio dello Stato, stante il fatto che entrambi gli interventi (solare termico e pompe di calore) rientrano tra quelli incentivabili dal Conto Termico (vai alla Pagina dedicata alla Detrazione 65% e alla Pagina dedicata al Conto Termico).

Si tratta sicuramente di una svista” è il primo incredulo commento di Bruno Bellò, presidente dell’associazione CoAer, che riunisce i produttori di sistemi aeraulici, tra cui le pompe di calore e non è convinto della bontà di questa soluzione.

“Le pompe di calore in Germania sono incentivate da tempo e raggiungono livelli di efficienza inimmaginabili solo fino a pochi anni fa”,aggiunge Bellò.

“Oggi rischiamo di essere esclusi dal mercato per motivi che non comprendiamo: rappresentiamo solo il 2,5% del totale incentivi erogati nel 2011, facciamo efficienza energetica e usiamo fonti rinnovabili perciò abbiamo le caratteristiche per accedere sia al 65% sia al Conto Termico e come risultato diventiamo una tecnologia efficiente, che per decreto si ritrova ad essere non più competitiva rispetto alle altre tecnologie”.

Ricordiamo che la nuova detrazione 65% è contenuta nel decreto che prevede anche la proroga fino al 31 dicembre 2013 della detrazione 50% per le ristrutturazioni semplici e misure riguardanti gli Edifici a Energia Quasi Zero (leggi Risparmio Energetico, tre domande e tre risposte sulla Detrazione 65%).

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