Si intitola Provvedimenti per il sostegno al settore edilizio e per la riqualificazione delle aree degradate del Veneto. Piano di sviluppo edilizio ed è il disegno di legge che la Giunta regionale del Veneto ha predisposto per rendere strutturale il Piano Casa regionale con l’intento di rilanciare l’attività nel settore delle costruzioni in crisi profonda nel Nord Est come nel resto d’Italia.

Ricordiamo che l’attuale legge regionale del Piano Casa Veneto scadrà a novembre 2013. Per quella data, ha detto l’assessore all’urbanistica e vicepresidente della Regione Marino Zorzato, l’iter per l’approvazione di questo nuovo Piano Casa dovrebbe essere ultimato.

Ma quali sono i contenuti peculiari del ddl sul Piano Casa Veneto?

Il primo elemento di novità è senz’altro la sua “strutturalità”. In altri termini, le misure contenute nel ddl, una volta approvato in legge regionale, non avranno scadenza temporale e sarà esteso anche agli edifici realizzati sino all’entrata in vigore della nuova legge.

In sintesi ecco gli altri contenuti del disegno di legge del Piano Casa Veneto:

– previsti ulteriori incentivi, a seconda della destinazione d’uso dell’immobile, in termini di aumenti della cubatura o della superficie coperta;

– predisposte misure specifiche per consentire la definitiva messa in sicurezza degli edifici esistenti in zona soggetta a rischio idraulico e geologico;

– se l’intervento riguarda la prima casa di abitazione non si dovrà versare alcun contributo di costruzione al Comune.

– introdotto il concetto di volume minimo garantito che assicura, per gli edifici residenziali esistenti, di limitate dimensioni, di poterli ampliare almeno di 150 mc;

– per gli edifici a schiera, viene consentito di applicare i benefici del Piano Casa per ogni singola unità abitativa;

– l’ulteriore incremento del bonus del 10%, derivante dall’installazione di impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile, verrà concesso per l’utilizzo di una qualsiasi di queste fonti di energia rinnovabile;

– gli interventi di demolizione e ricostruzione, con gli ampliamenti previsti dal Piano Casa, vengono semplificati nelle procedure con ulteriori aumenti di cubatura;

– previste misure specifiche per migliorare l’accessibilità agli edifici esistenti, semplificando l’iter per l’installazione di ascensori esterni;

– misure per la riqualificazione delle aree degradate, con l’utilizzo del permesso di costruire in deroga e specifici incentivi che dovrebbero consentire il recupero di ambiti urbani caratterizzati da degrado urbanistico, edilizio ma anche sociale ed economico con specifiche azioni premiali;

– previste una serie di disposizioni relative alla localizzazione delle medie e grandi strutture di vendita.

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1 COMMENTO

  1. Meriterebbe che fosse chiarito un caso come questo: se io amplio del 20% la mia abitazione principale e l’ampliamento è in ogni caso possibile perchè previsto da un piano attuativo approvato dal comune, posso avvalermi dei benefici (es. sconto su OO.UU.) del piano casa?

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