La Commissione bilancio della Camera ha approvato un emendamento al decreto legge sblocca pagamenti (d.l. n. 35/2013) che, solo nell’ambito della compensazione dei crediti che le imprese vantano nei confronti della pubblica amministrazione, permette di “retrodatare” il Durc (Documento unico di regolarità contributiva).

Solo in questo ambito, il Durc potrà essere rilasciato non più al momento della compensazione effettiva (che richiede molto tempo per completarsi, in media 12-18 mesi), ma già quando viene emessa la fattura: le imprese non dovranno aspettare l’effettiva compensazione per partecipare alle gare d’appalto.

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L’emendamento modifica l’articolo 6 del dl n. 35/2013 e stabilisce che “Ai fini dei pagamenti di cui al presente Capo, l’accertamento della regolarità contributiva è effettuato con riferimento alla data di emissione della fattura o di richiesta equivalente di pagamento. Qualora tale accertamento evidenzi una inadempienza contributiva, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207” (comma 11-bis).

Un secondo emendamento introduce, dal 1° gennaio 2014, l’obbligo per le amministrazioni pubbliche di comunicare al Mef, entro il 30 aprile di ogni anno, i debiti scaduti e non ancora saldati al 31 dicembre dell’anno precedente. Per il dirigente inadempiente sono previste sanzioni.

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