Meno burocrazia per edilizia e appalti con il decreto semplificazioni

Meno burocrazia lumaca, meno oneri per imprese e cittadini, la parola d’ordine del nuovo provvedimento targato Governo Monti è “semplificazione”.

E’ prevista domani la discussione nel Consiglio dei Ministri del decreto legge “Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni e sviluppo”.

Dalle anticipazioni di questi giorni si evince che il provvedimento prevederà il taglio di oltre 300 leggi definite inutili e ancora in vigore, e riduzione e semplificaizoni di iter e procedure delle pubbliche amministrazioni che riguardano i cittadini e le imprese.  E’ prevista anche la figura del “dirigente” responsabile al quale ci si potrà rivolgere in caso di sforamento dei tempi di una pratica amministrativa.

All’interno del decreto, di cui vi anticipiamo la bozza, troviamo novità anche per il settore dell’edilizia e degli appalti.

Maggiore rapidità dell’iter di approvazione per il Piano nazionale di edilizia abitativa: l’intesa per gli accordi di programma resa nella seduta del Cipe ed eventuali rimodulazioni degli interventi saranno approvate con un decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Eventuali atti aggiuntivi agli accordi di programma saranno ratificati con decreto del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze.

Maggiore efficienza enegetica anche per l’edilizia pubblica: entro 24 mesi dall’entrata in vigore del decreto le amministrazioni proprietarie di edifici ad uso pubblico dovranno adottare misure per il contenimento del consumo energetico e per migliorarne l’efficienza energetica.

Il piano dovrà ottenere l’ok del Cipe e prevede interventi di ammodernamento e recupero del patrimonio esistente e la costruzione e il completamento di nuovi edifici, nel rispetto dei criteri di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni inquinanti, con il coinvolgimento di capitali pubblici e privati.

Edilizia scolastica, al via il piano nazionale  con interventi di ammodernamento e recupero del patrimonio esistente, anche ai fini della messa in sicurezza degli edifici, e di costruzione e completamento di nuovi edifici scolastici, da realizzare nel rispetto dei criteri di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni inquinanti, favorendo il coinvolgimento di capitali pubblici e privati.
 
In particolare, si dovrà individuare tra il  patrimonio immobiliare pubblico gli edifici che  possano essere destinati a funzioni scolastiche.

E’ prevista anche la possibilità di costituire  fondi immobiliari destinati alla valorizzazione del patrimonio scolastico o alla promozione di strumenti finanziari immobiliari innovativi per l’acquisizione e la realizzazione di immobili per l’edilizia scolastica.

Sarà favorita la partecipazione dei privati, e la possibilità di fare una permuta di immobili pubblici a uso scolastico suscettibili di valorizzazione e dismissione in favore di soggetti pubblici o privati con immobili già esistenti o da edificare e da destinare a nuove scuole.
 
In attesa del Piano nazionale sono nel frattempo previsti interventi prioritari e immediatamente realizzabili per la messa in sicurezza e il risparmio energetico.

Responsabilità sociale negli appalti
In caso di appalto di opere o di servizi, il datore di lavoro è obbligato con l’appaltatore e i subappaltatori (se ci sono), entro due anni dalla cessazione dell’appalto, a corrispondere ai lavoratori:
– i trattamenti retributivi;
– le quote di trattamento di fine rapporto;
– i contributi previdenziali dovuti.

Banca dati nazionale dei contratti pubblici
Arriva la “Banca dati nazionale dei contratti pubblici” (Bdncp), istituita presso l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori servizi e forniture che dovrà favorire la riduzione degli oneri amministrativi derivanti dagli obblighi informativi e assicurare l’efficacia, la trasparenza e il controllo in tempo reale dell’azione amministrativa anche al fine del rispetto della legalità e del corretto agire della pubblica amministrazione e prevenire fenomeni di corruzione”. Dal 1° gennaio 2013 la documentazione sul possesso dei requisiti sarà acquisita nella Banca dati nazionale dei contratti pubblici.

Sponsor per i beni culturali
Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del decreto, dovrà essere adottato un decreto del ministro per i Beni e le attività culturali per definire le norme tecniche e le linee guida sulla nuova disciplina per la selezione di sponsor per la realizzazione di interventi sui beni culturali.

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