L’AGEFIS, l’Associazione dei Geometri Fiscalisti, si prepara all’imminente scadenza per la compilazione e la presentazione del Modello 730, inviando a tutti i propri soci titolari dei Centri di Raccolta una guida che, nelle intenzioni, dovrebbe servire a un duplice scopo: risparmiare sulle tasse (e solo il Cielo sa quanto tutti ne abbiamo bisogno!) e compilare correttamente il Modello 730, per evitare contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Ma davvero in tempi dove la pressione fiscale in Italia è arrivata a record poco invidiabili, ci sono dei margini per risparmiare qualcosa sulle tasse?

“Le novità tributarie inserite nel Modello 730 del 2013 consentono ai contribuenti di risparmiare sulle tasse”, conferma il presidente dell’AGEFIS, Mirco Mion, “a patto che la compilazione del Modello 730 sia corretta e la documentazione allegata idonea e completa”.

Il punto di partenza del documento predisposto dall’AGEFIS e a disposizione dei Geometri che aderiscono all’associazione è l’analisi delle novità presenti nel Modello 730 del 2013.

Queste novità, fanno sapere dall’associazione, sono riconducibili , soprattutto all’ambito delle spese detraibili o deducibili. Vediamo allora quali sono queste novità.

– Assenza di redditi da fabbricati e terreni, se soggetti al pagamento IMU;

– Incremento dello sconto fiscale per le spese di ristrutturazione e di recupero del patrimonio edilizio, passato dal 36% al 50% per le spese sostenute nel periodo compreso dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013 e di cui ci siamo ampiamente occupati (consulta in proposito lo Speciale Dossier Detrazione 50% ristrutturazioni edilizie).

– Detrazione del 55% per interventi finalizzati all’efficienza energetica degli edifici (anche su questo tema, consulta il Dossier Detrazione 55%).

Anche se non è una novità, va segnalato in tema di redditi immobiliari anche la cedolare secca, che trova spazio già dal Modello 730 dello scorso anno.

Ma cosa consigliare ai contribuenti per avere la garanzia di risparmiare qualcosa sulle imposte dovute allo Stato?

“Per assicurare questo scopo”, continua Mion, “è necessario che la consulenza non si limiti al quanto e al cosa va dichiarato, ma che si estenda anche alle modalità attraverso le quali numerosi voci possono essere portate in detrazione o in deduzione“.

“E ciò vale soprattutto per quanti hanno affrontato spese di natura immobiliare riconducibili, per esempio, a ristrutturazione e qualificazioni edilizie“, puntualizza Mion.

In questi casi, infatti, la detrazione fiscale può essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo, ma è importante anche non solo la corretta compilazione del Quadro E (spese di recupero del patrimonio edilizio), ma anche la verifica dei criteri di cumulabilità tra le voci di sgravio fiscale e la capienza del contribuente, ossia la capacità di abbattere l’imposta sul reddito utilizzando le detrazioni IRPEF.

Insomma, per tutti questi motivi i Geometri dell’AGEFIS hanno preparato il manuale Novità 730/2013 che contiene le istruzioni per la compilazione corretta e accurata del Modello 730, il calendario degli adempimenti e l’elenco dei documenti fiscali da allegare e conservare per eventuali controlli da parte del Fisco.

Di Marina Rui Ferro

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