Conprofessioni ha espresso un giudizio molto posititivo sul discorso programmatico del Presidente del Consiglio Enrico Letta, in particolare per quando riguarda la considerazione positiva, che segna un’inversione di rotta, del ruolo delle libere professioni, verso la creazione di un futuro economico per il paese, in particolare per i giovani, e verso al semplificazione della macchiana dello Stato.

“Il buon giorno si vede dal mattino…”. Con queste parole il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, ha salutato il discorso programmatico del presidente del Consiglio, Enrico Letta, al Parlamento.
Gli indirizzi politici indicati dal presidente Letta sono pienamente condivisibili e per molti versi ricalcano le proposte lanciate da Confprofessioni per risollevare l’Italia. Il Paese ha urgente bisogno di una scossa di vitalità per uscire dalla lunga crisi economica e sociale che ha immobilizzato l’intero sistema produttivo e intellettuale italiano. Crediamo che il nuovo Governo abbia tutte le carte in regola per affrontare una nuova stagione di riforme all’insegna della crescita e dello sviluppo”.

Il numero uno di Confprofessioni giudica poi molto positivo l’accento posto dal presidente Letta sul mondo delle libere professioni. “Abbiamo apprezzato molto il cambio di rotta sul lavoro autonomo e sulle professioni. Finalmente, si esce da una visione pregiudizievole verso un settore economico che, come ha sottolineato giustamente il neo-presidente del Consiglio, rappresenta la spina dorsale della nostra economia. Ci auguriamo che il Governo possa mantenere fede al suo programma. Quale parte sociale del settore professionale siamo pronti a lavorare insieme con il nuovo esecutivo per sostenere una nuova fase politica, che sappia mettere al centro i problemi reali del Paese: lavoro, fisco e spesa pubblica. Ma, soprattutto, aprire una nuova stagione che possa dare realmente una prospettiva occupazionale ai giovani”.

“In diverse occasioni abbiamo rappresentato al neo-presidente Letta la necessità di semplificare la macchina dello Stato e abbiamo messo a disposizione delle forze politiche le competenze dei liberi professionisti per rimuovere gli ostacoli burocratici che frenano l’economia reale” ha aggiunto Stella.

“Allo stesso tempo, abbiamo sottolineato l’importanza di estendere gli incentivi fiscali a chi investe e a chi crea occupazione, senza frapporre discriminatorie barriere tra imprese e professioni. Tutti temi che abbiamo riscontrato con grande attenzione nell’intervento del presidente del Consiglio e sui quali siamo pronti a collaborare, insieme con le altre forze sociali del Paese”.

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