Incassata la fiducia alla Camera dei Deputati ieri sera, il Governo Letta si presenta stamattina davanti ai Senatori di Palazzo Madama, dove il passaggio appare scontato. Ieri sera, il neo Presidente del Consiglio, nell’illustrare i punti programmatici dell’Esecutivo, ha indicato come prioritari la sospensione del pagamento della rata IMU di giugno sulla prima casa e lo stop dell’aumento di un punto percentuale dell’IVA.

Il nodo principale è, ovviamente, quello del reperimento delle risorse che permetteranno al Governo Letta di raggiungere questi obiettivi. Intanto su web e giornali si scatenano le ipotesi e si fanno cifre: c’è chi dice che serviranno 5 miliardi, chi addirittura 80.

Il neo Ministro dello sviluppo economico, Flavio Zanonato, ha già chiarito che, per quanto riguarda l’IMU di giugno, si è parlato di una “sospensione” del pagamento (concetto peraltro già chiaro nel discorso del premier ieri sera alla Camera) e riferita esclusivamente alla prima casa. In questi termini, ha aggiunto Zanonato, si tratterebbe di trovare risorse per circa 2 miliardi di euro.

“La cosa più importante in assoluto – ha dichiarato a Radio 24 Zanonato – è la ripresa delle nostre attività produttive: dare una mano alle aziende perché riparta la loro attività. Non perché non avverta l’importanza della disoccupazione, ma perché ritengo che in questo modo si addenti il tema occupazione e giovani”.

Più difficile e ancora non chiari i meccanismi che dovranno garantire il blocco dell’aliquota IVA dal 21 al 22%. Certamente il ministro del Tesoro e delle Finanze Saccomanni avrà il suo bel daffare per fare quadrare il cerchio, considerando che comunque, il Governo ha ribadito che “non si dovranno fare debiti, assumendo l’atteggiamento del buon padre di famiglia”.

Tra le prime mosse ipotizzabili da parte del nuovo Governo ci sarà il tentativo di ridiscutere i termini del Patto di Stabilità, consentendo a Comuni ed enti locali di indebitarsi per promuovere investimenti virtuosi che creino occupazione e rilancino i consumi.

“Togliere questi vincoli così rigidi consentirebbe di far ripartire, almeno in parte, l’economia. Mi prendo un impegno mi darò molto da fare su questo”, ha dichiarato sempre a Radio 24 Zanonato.

Su queste basi è infatti previsto l’imminente viaggio in Europa di Enrico Letta.

di Mauro Ferrarini

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