Conto termico, come e quando richiedere gli incentivi

È operativa la procedura per richiedere gli incentivi legati al Conto Termico per interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici e di produzione di energia da fonti rinnovabili.

Nei giorni scorsi, il GSE ha pubblicato la versione definitiva delle Regole Applicative contenente le indicazioni per la procedura di accesso diretto agli incentivi, per la prenotazione degli incentivi riservata alle p.a. e l’iter di iscrizione ai registri (leggi anche “Conto Termico, disponibili le Regole Applicative nella versione definitiva“).

Ricordiamo che l’incentivo è destinato ai privati e agli enti pubblici per azioni di miglioramento  dell’efficienza energetica di edifici esistenti  (riservato solo agli enti pubblici) e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. In entrambi i tipi è possibile usufruire di una Energy Service company (Esco). (disponibile per ulteriori approfondimenti la sezione “Conto Termico” sul sito GSE).

Ricapitoliamo come effettuare la domanda.

Tempistica: la richiesta deve essere presentata entro 60 giorni dalla data di realizzazione o conclusione dei lavori, da parte di chi ha sostenuto le spese.  Per interventi realizzati tra il 3 gennaio 2013 e prima dell’attivazione del Portaltermico il termine dei 60 giorni ha valenza dal momento in cui i moduli sono scaricabili online.

Tipologia di domanda: 1) richiesta di accesso diretto, 2) domanda di prenotazione degli incentivi, 3) iscrizione ai registri (per impianti rinnovabili con potenza tra i 500 e i 1.000 kW).

Cosa deve contenere la domanda: la certificazione energetica, le schede tecniche degli impianti fornite dal produttore, le fatture e i bonifici delle spese da conservare per i 5 anni successivi all’ultimo bonifico.

Gli interventi che possono usufruire degli incentivi del Conto Termico:
1) efficienza energetica (solo per le pubbliche amministrazioni):
a) isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato;
b) sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;
c) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti generatori di calore a condensazione;
d) installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione da Est-Sud-Est a Ovest, fissi o mobili, non trasportabili.

2) energia termica da rinnovabili (anche per i privati):
a) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica;
b) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa;
c) installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling;
d) sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore.

Erogazione dei fondi: sarà il Gse a erogare i fondi, tramite bonifico bancario, con importi che coprono fino al 40% delle spese, che saranno versati nell’arco di tempo compreso tra 2 e 5 anni.  Al momento sono a disposizione 900 milioni, dei quali 700  per i privati (compresi condomini e titolari d’impresa), i restanti 200 per le p.a.  per le quali è previsto un contingente massimo di 100 milioni all’anno per la prenotazione degli incentivi e di 7 milioni per l’iscrizione ai registri.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti sul Conto Termico, invitiamo a consultare il nostro Dossier Speciale Conto Termico, costantemente aggiornato dalla nostra Redazione.

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