Professione, la

Con la sentenza n. 1526 del 14 marzo 2013 il Consiglio di Stato ha ricordato che un geometra non può effettuare la progettazione di 5 villette a schiera perché non si è dinanzi ad intervento edilizio di modesta dimensione e quindi esula dalla competenza dei geometri come prevista dal R.D. 11 febbraio 1929 n. 274, dal R.D. 16 novembre 1939 n. 2229, dalla L. 2 marzo 1949 n. 144 e dalla L. 5 novembre 1971 n. 1086.

Non si tratta di una novità ma, piuttosto, di una decisione in linea con altre pronunce giurisprudenziali in materia; ad esempio, nella sent. n. 9772 del 28 giugno 2010 del TAR Campania, sez. II Salerno, in materia di richiesta di permesso di costruire su progettazione firmata da un geometra, i giudici hanno affermato che la richiesta di un permesso di costruire che preveda strutture in cemento armato relativo ad un progetto redatto da un geometra può essere accolta solo se si è dinanzi a modeste strutture e siano specificate con adeguata motivazione le ragioni per cui le caratteristiche dell’opera e le sue modalità costruttive rientrano nella sfera di competenza professionale del progettista (TAR Campania, sez. II Salerno, sent. n. 9772 del 28 giugno 2010); diversamente, la richiesta è irricevibile per incompetenza del progettista.

Ovviamente, spetterà al giudice amministrativo il sindacato sulla valutazione circa l’entità quantitativa e qualitativa della costruzione, al fine di stabilire se la stessa, ancorché prevista con struttura in cemento armato, rientri o meno nella nozione di “modesta costruzione civile”, alla cui progettazione è limitata la competenza professionale del geometra, ai sensi degli artt. 16 e segg. R.D. 11 febbraio 1929 n. 274 (cfr. TAR Abruzzo 28 settembre 1999 n. 547).

Su tale nozione ricordiamo la sent. n. 5208 del 3 ottobre 2002 del Consiglio di Stato, sez. V, secondo cui “In mancanza di ogni ulteriore specificazione da parte dell’art. 16, lett. m), del R.D. 11 Febbraio, 1929 n. 274 il discrimine della competenza dei geometri nel campo delle costruzioni civili – come può ritenersi ormai acquisito in giurisprudenza – è dato dalla «modestia» dell’opera; questo criterio è da intendere in senso tecnico-qualitativo e con riguardo ad una valutazione della struttura dell’edificio e delle relative modalità costruttive, che non devono implicare la soluzione di problemi tecnici particolari, devoluti esclusivamente alla competenza professionale degli ingegneri e degli architetti. Altri criteri, come quello quantitativo, delle dimensioni e della complessità, nonché quello economico possono soccorrere quali elementi complementari di valutazione, in quanto indicativi delle caratteristiche costruttive e delle difficoltà tecniche presenti nella realizzazione dell’opera. In definitiva per valutare l’idoneità del geometra a firmare il progetto di un’opera di edilizia civile, occorre considerare le concrete caratteristiche dell’intervento; a tal fine, peraltro, non possono essere prefissati criteri rigidi e fissi, ma è necessario considerare tutte le particolarità della concreta vicenda, anche in rapporto all’evoluzione tecnico-scientifica ed economica che nel settore edilizio può verificarsi nel tempo”.

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17 Commenti

  1. mi pare un pò ridicola tale sentenza. Io ( geometra ) nella progettazione non ho mai precisato che la struttura sarà in c.a. Posso sempre prevedere che i solai siano in LEGNO. Se successivamente il cliente opta per il c.a. farà eseguire i calcoli da un ingegnere abilitato.

    • Sentenza giustissima.
      I Geometri la devono smettere di improvvisarsi a far tutto facendo solo le scuole superiori.
      Studino altri 5 anni e si prendano una laurea in architettura o ingegneria, dando gli esami di statica, scienza delle costruzioni, per un totale di 30 esami.

      • Se l’italia va male è colpa dei geometri.
        Lasciate che siano solo gli architetti e gli ingegneri ad occuparsi di progetti!!!!!!!

      • Cari architetti ed ingegneri fateveli a mano i calcoli per le strutture in c.a. Poi voglio vedere cosa siete in grado di produrre.

  2. Premesso che sono un giovane geometra,collaboro in uno studio con presenza appunto di geometri architetti ed ingenieri,tutti i laureati presenti riportano orgogliosi affisso dietro la loro scrivania la laurea con lode,precisando che hanno fatto moolti sacrifici per averla (la laurea),ma il succo è che il geometra navigato (30 anni di professione) se li mangia a colazione sia su progetti architettonici che strutturali (cemento armato),cioè questi sono andati 5 anii minimo a cazzarare all’università per scambiare canne fumarie con pilastri in c.a. ,non sanno nemmeno come cristo è fatta una pignatta, o quanto pesa mediamente un solaio in c.a.,cioe’ ma fatela finita voi!!!qua non si tratta del pezzo di carta,qua si tratta di essere capaci o no!!!

    • Caro Andrea, io conosco architetti (lo giuro) che non sanno neanche calcolare una fondazione di un palo della luce…. altro che progettare e calcolare una casetta. Alcuni e posso dirlo, non sanno neanche calcolare la spinta che riceve una fossa imhoff in terreno acquitrinoso… non sanno nulla eppure “hanno le competenze” ma va…..

    • Caro Luca, vogliamo scommettere che io (geometra) a mano senza software riesco a calcolarti il dimensionamento dei plinti dei pilastri delle travi di una casa “modesta” e tu non riusciresti neanche ad inserire i dati?

  3. Se volete crescere ed alzare l’asticella affidatevi solo a professionisti laureati e non geometri
    Suvvia siamo nel 2015 il geometra è ridicolo che insista

  4. Vorrei sapere il nome e cognome nonchè recapito dell’imbecille che ha scritto il commento sui geometri ricordandogli che più del 90% delle costruzioni in Italia, nel bene o nel male sono state progettate da geometri e che spesso i suoi laureati non sanno nemmeno presentare un progetto alle pubbliche amministrazioni nonchè quando vanno in cantiere se ci vanno non sanno dove mettere le mani …..caro imbecille prima di parlare pensa..che forse è meglio senza offendere chi lavora da oltre 40 anni. Fortunatamente la maggior parte dei tuoi colleghi laureati non sono cosi stupidi come te.

  5. Massimo o ci svegliamo … o ci svegliamo…. manca la legge…. Abbiamo costruito l’Italia nel dopoguerra, ma ora ci rompono le palle..

  6. Carissimi colleghi ricordiamo che se si realizza un progetto architettonico di semplice costruzione potrebbe firmarlo anche il frutarolo di sotto casa figuriamoci un geometra con mediamente 10 anni di esperienza in più degli architetti o ingegneri, va comunque sottolineato che il calcolo strutturale deve essere firmato da uno strutturista tutto questo è nato per la crisi economica in Italia e vi parla un Architetto che ha sempre lavorato con geometri e devo dire che sono molto preparati del punto di vista pratico e poi io ho fatto tirocinio in uno studio di un grosso geometra e posso garantirvi che fino a 15-20 anni fa al genio civile venivono accettati addirittura i calcoli strutturali fatti a mano del geometra senza problemi e adesso manca poco per poter fare solo pollai…esagerati….

  7. Cari amici, vorrei ricordare a tutti, che ad oggi, per quel che mi risulta, tutti i professionisti usano programmi software per fare i calcoli strutturali, come i disegni architettonici.
    Questo significa che se un ingegnere, un Architetto o un Geometra sa utilizzare il CAD, un 3D o un CDS, imputando i dati, perché uno è idoneo ed un altro no. Capisco che ha fatto altri anni di studio recandosi all’Università, ma alla fine è sempre una macchina elettronica di calcolo che fa il lavoro.
    Discutiamo su questo, come è giusto fare delle differenze tra le categorie professionali.
    Una buona moderazione e confronto tra gente di buona volontà, di sicuro ci porta ad una regolamentazione condivisa tra i vari Ordini di categoria:
    Geometra Giovanni Monorchio

  8. finchè c’era da ricostruire un paese dopo la guerra, (quando il tuo papà od i tuoi nonni tuttalpiù avevano la bicicletta e mangiavano pane e cipolla) andavano bene anche i geometri per darvi un tetto, oggi che la società si è arricchita anche grazie al lavoro dei geometri, ed i figli degli ex senzatetto si sono laureati, dobbiamo toglier loro le competenze, visto che i saccenti con tanto di laurea capaci di costruire ponti e grattacieli, ma incapaci di competere con i geometri, hanno bisogno di avere l’esclusività sulla costruzione della cuccia del cane per poter tirare a campare. Hai studiato per fare i ponti ma oggi non si fanno nemmeno le strade. Ridimensionati.

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