Gli studi di settore agevolano i giovani professionisti

È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze  del 28 marzo 2013 contenente le modifiche agli studi di settore relative al periodo 2012 e con effetto dal 1° gennaio 2013.

In particolare, sono stati approvati gli indici di coerenza economica per 63 studi e i correttivi relativi alle “stabili collaborazioni”, su:
– WKO3U (attività tecniche svolte da geometri)
– WKO4U (attività degli studi legali)
– WKO5U (servizi forniti da ragionieri, commercialisti, periti commerciali e consulenti del lavoro)
– WK18U (attività degli studi di architettura).

All’articolo 3 il provvedimento corregge al ribasso l’applicazione degli studi di settore per agevolare l’attività dei giovani professionisti impiegati come collaboratori negli studi già avviati.

In particolare è stata introdotta la variabile “ore dedicate all’attività”, che intende agevolare i professionisti iscritti all’albo da non più di sei anni che lavorano per un unico cliente, lo studio in cui prestano la loro collaborazione, rispecchiando la situazione reale dei professionisti che da giovani guadagnano meno rispetto ai colleghi con più anni di esperienza.

I correttivi terranno conto delle ore dedicate all’attività di collaborazione con lo studio professionale, sulla base di alcuni requisiti  come l’età professionale fino a 6 anni, l’esercizio della professione in forma individuale, l’assenza di forza lavoro, lo svolgimento dell’attività esclusivamente presso altri studi.

Secondo il correttivo il livello dei compensi indicati nello studio di settore si abbasserà in proporzione all’anzianità: sarà maggiore nei primi due anni di attività e diminuirà per chi ha un’età professionale fra i 2 e i 4 anni e oltre i 4 anni (entro il limite massimo dei 6 anni).

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