I liberi professionisti come garanti dello Stato e della Pubblica Amministrazione. È la proposta di Pier Luigi Bersani lanciata al presidente e al vicepresidente di Confprofessioni, Gaetano Stella e Roberto Callioni, domenica 24 marzo durante le consultazioni con le parti sociali, nell’ambito del pre-incarico ricevuto dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, per la formazione del nuovo governo.

“I liberi professionisti possono essere al servizio della Pubblica Amministrazione per semplificare le procedure burocratiche, attraverso un meccanismo di autocertificazione da agganciare ad adeguate coperture assicurative” ha detto Bersani durante l’incontro a Montecitorio rispondendo alle sollecitazioni di Confprofessioni per snellire e sburocratizzare la pubblica amministrazione.

“La proposta di Bersani va nella giusta direzione: semplificazione e sburocratizzazione sono delle priorità che il prossimo governo dovrà necessariamente affrontare per far ripartire l’economia” ha dichiarato Stella. “Noi professionisti siamo pronti a mettere a disposizione del futuro governo le nostre competenze, che nascono dal rapporto diretto con le imprese e i cittadini nei confronti dello Stato e della Pubblica Amministrazione”.

Nel corso delle consultazioni alla Camera, Bersani ha ribadito davanti al presidente di Confprofessioni la volontà di formare un governo che possa procedure su un doppio binario: da una parte un governo di minoranza Pd, dall’altra l’istituzione di un tavolo di riforme istituzionali, che coinvolga tutte le forze politiche per raggiungere la “coesione nazionale” invocata dal Presidente della Repubblica.

“Il Paese ha bisogno di un Governo” ha sottolineato il presidente Stella “non possiamo più concederci il lusso di aspettare. I tatticismi della politica devono lasciare spazio all’economia reale e ai bisogni dei cittadini. Ogni giorno è un bollettino di guerra: le aziende chiudono, i consumi si riducono, la disoccupazione aumenta. Bisogna intervenire subito per ridurre la spesa pubblica, introdurre sgravi fiscali a sostegno dei giovani e dell’occupazione e semplificare il rapporto tra Stato e cittadini” ha concluso Stella. “Su questi temi i liberi professionisti possono fare e dare molto per sostenere la crescita e lo sviluppo del Paese”.

Fonte: Confprofessioni

 

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse

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1 COMMENTO

  1. Quindi io architetto devo sobbarcarmi ulteriori responsabilità (come se ora non ne avessimo già abbastanza), sempre “aggratis” a causa delle “liberalizzazione” (da leggere ormai con:”O mi fai 100 al posti di 1000 altrimenti vado dall’altro che ha l’acqua alla gola e mi fa 120″? Va bene ci sto, a patto che vengano reintrodotte le tariffe minime che EQUIVALGONO ai minimi salariali che volete preservare per gli operai!

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