Per l’acquisto della prima casa, le agevolazioni di natura fiscale previste riguardano l’imposta di registro con aliquota ridotta al 3%, imposta catastale in misura fissa pari a 168 euro, imposta ipotecaria in misura fissa a 168 euro e IVA agevolata al 4% (quindi con aliquota ridotta rispetto a quella ordinaria del 21%).

Per ottenere queste agevolazioni occorre però essere in possesso di requisiti di carattere soggettivo e di carattere oggettivo (leggi IVA agevolata al 4% per la prima casa, ecco i requsiti oggettivi). In questa sede forniamo alcune indicazioni in merito ai requisiti di carattere soggettivo per ottenere il beneficio dell’IVA agevolata al 4% per l’acquisto della prima casa (per ulteriori informazioni vai al Dossier IVA agevolata in edilizia).

Tra i requisiti soggettivi vi è quello della residenza. Per possedere tale requisito, e quindi godere del regime di IVA agevolata al 4%, si deve considerare che l’immobile sia ubicato nel comune in cui l’acquirente abbia o stabilisca, entro 18 mesi dall’acquisto, la propria residenza.

L’acquisto di un appartamento da adibire ad abitazione principale da parte di un coniuge che si trovi in regime di comunione di beni fa sì che l’agevolazione “prima casa” competa nella misura del 50% qualora l’altro coniuge non sia in possesso dei requisiti previsti per l’agevolazione. È il caso, ad esempio, che si verifica quando uno dei due coniugi prima del matrimonio abbia acquistato un’abitazione avvalendosi di detta agevolazione.

Dunque, nell’ipotesi che uno dei due coniugi (in regime di comunione dei beni) possegga i requisiti soggettivi per godere dell’IVA agevolata al 4%, questa aliquota sarà applicata nella misura del 50%, ossia limitatamente alla quota acquistata dal coniuge in possesso dei requisiti richiesti per avvalersi dell’agevolazione “prima casa”.

L’IVA agevolata al 4% per l’acquisto della prima casa compete anche nell’ipotesi in cui vi sia una situazione di comproprietà con altri soggetti diversi dal coniuge. L’agevolazione spetta anche all’acquirente o ai coniugi che siano titolari del diritto di nuda proprietà su altra casa di abitazione situata nello stesso comune in cui si trova l’immobile che viene acquistato.

Nel caso di acquisto ripetuto di quote dello stesso immobile, l’IVA agevolata al 4% si applica, purché ricorrano gli altri requisiti soggettivi e oggettivi previsti dalla legge (circolare Agenzia delle Entrate n. 38/2005).

Infine, l’agevolazione “prima casa” spetta anche se il bene viene acquistato da un minore non emancipato o da altri incapaci, quali interdetti o inabilitati, ovviamente in presenza di tutti i requisiti previsti, compreso quello della residenza.

Le informazioni del post sono tratte dal volume L’IVA in edilizia 2013 di Giorgio Confente e Annunziata Cusati, Maggioli Editore.

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5 Commenti

  1. vorrei sapere: ho svolto un appalto x 4 unità immobiliari x una società, a sua volta vendute a proprietari di 1 casa, i proprietari hanno usufruito dell’iva al 4% verso la società, a sua volta la società chiede all’appaltatore di fatturare al 4%. Ma è regolare senza una dichiarazione fornita dai richiedenti? O è solo una forma x risparmiare soldi facendomi passare anche come evasore?

  2. Salve, a seguito di una successione, sono diventato proprietario di una quota di un immobile in costruzione. Posso usufruire dell’agevolazione IVA al 4% per completare la casa, anche se non sono unico proprietario?

  3. Buongiorno, ho acquistato, al 50% con la mia conmpagana, una casa mediante cooperativa , la consegna della casa mi è stata fatta a fine luglio. La mia domanda è: i 18 mesi per mantenere l’IVA al 4% partono dalla consegna dell’appartamento o dal rogito (e quindi quando divento proprietario della casa) della casa (che ancora non è stato fatto)?
    Grazie

  4. Ho una casa in un borgo, con la macchina devo fermarmi prima, una scala per accedervi irta, ho 70 anni,
    vorrei costruirne una nuova, posso accedere all’aliquota del 4% come prima casa?
    Vi ringrazio della risposta.
    Uliano Zozimo.

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