La riforma del condominio entra in vigore il 18 giugno, ma se ne può tenere conto già da subito: ci sono dieci situazioni per le quali è opportuno e possibile anticipare la riforma, per prepararsi alle regole e perchè per sfruttare molte novità occorrono complesse procedure e tempi lunghi. Le situazioni sono le seguenti:
– regole estese sulle parti comuni;
– cambio d’uso delle parti comuni;
– possibilità di staccarsi dal riscaldamento;
– innovazioni ordinarie, speciali e vietate;
– interventi con limiti su beni privati;
– installazione di impianti per la ricezione radio-TV o l’energia da fonti rinnovabili;
– amministratore: modalità di nomina e casi gravi di irregolarità per la revoca;
– contenuto del regolamento e approvazione;
– recupero dei crediti;
– responsabilità per le spese.

Leggi La Riforma del Condominio approda in Gazzetta, ecco il testo.

Il Sole 24 Ore del 18 marzo ha pubblicato un’utile lista delle cose che si possono (e sarebbe bene) fare prima dell’entrata in vigore della legge. Ecco quali sono, in base all’elenco anticipato sopra.

Regole estese sulle parti comuni
È importante partire già da oggi perché in tutti i casi ci sono parti comuni tra più edifici ed è opportuno iniziare a predisporre un regolamento per stendere una disciplina.

Cambio d’uso delle parti comuni
È importante farlo prima perché la legge prevede un quorum deliberativo più alto (una maggioranza rafforzata più difficile da ottenere: i 4/5 di condomini e dei millesimi) e complica l’iter di convocazione dell’assemblea.

Possibilità di staccarsi dal riscaldamento
Si può predisporre una perizia per dimostrare che non ci saranno aggravi dei costi e si possono fare i lavori nel periodo tra lo spegnimento degli impianti e l’accensione in autunno.

Innovazioni ordinarie, speciali e vietate
Si possono fare gli interventi per i quali adesso è previsto un quorum millesimale più basso. Tali interventi sono: l’antenna parabolica centralizzata e l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Interventi con limiti su beni privati
Preferibile informare l’amministratore sin dalla prossima assemblea, se si vogliono fare lavori di qualsiasi tipo.

Installazione di impianti per la ricezione radio-TV o l’energia da fonti rinnovabili
Informare l’amministratore se si desidera installare gli impianti. L’amministratore convocherà l’assemblea per informare i condomini e attuare misure per ottenere adeguate garanzie.

Amministratore: modalità di nomina e casi gravi di irregolarità per la revoca
Si può ricorrere anche al giudice per predisporre la nomina del nuovo amministratore. Ecco quello che l’amministratore attualmente in carica può fare: preparare la tabella con gli orari di ricevimento; aprire un conto corrente per il condominio; convocare l’assemblea di fine mandato allo scopo di approvare i rendiconti e attivarsi per recuperare i crediti; predisporre i quattro registri, richiesti dalla legge; raccogliere i dati degli inquilini del condominio e i documenti tecnico-amministrativi.

Leggi anche Certificazione energetica e condominio, i nuovi obblighi per l’amministratore.

Contenuto del regolamento e approvazione
La legge indica quali sono le norme inderogabili. Chi vuole, per esempio, vietare di tenere animali domestici (impossibile secondo la legge) potrebbe mettere la richiesta all’ordine del giorno e farla approvare all’unanimità.

Recupero dei crediti
L’amministratore potrebbe informare i morosi dell’obbligo di seguire vie legali entro sei mesi (a meno che l’assemblea non disponga diversamente) e della possibilità di sospendere i servizi.

Responsabilità per le spese
I condomini possono essere informati della responsabilità solidale per i debiti del condominio.

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