Liberalizzazioni, in anteprima il testo discusso dal Cdm

E’ stato approvato venerdì scorso, dopo una lunga riunione del Consiglio dei Ministri, il decreto sulle liberalizzazioni (bozza del decreto in liberalizzazioni in anteprima), prima fase delle misure Crescitalia, annunciate dal premier Monti.

Diversi i settori interessati, dalle attività commerciali, alle farmacie, dai trasporti ai professionisti e all’edilizia.

Per i professionisti confermata l’abolizione delle tariffe minime e massime, con pattuizione del compenso in forma scritta al momento del conferimento dell’incarico.

Confermato anche il tirocinio dei giovani per l’accesso alle professioni, di durata non superiore a 18 mesi e che per i primi 6 potrà essere svolto in concomitanza con il corso di studi universitario.

Per l’edilizia e le infrastrutture ci sono diverse novità sul project fiancing:

– introdotto il diritto di prelazione per le infrastrutture strategiche, per incentivare gli investitori privati ad assumere il ruolo di promotore in grandi opere, anche non previste negli strumenti di programmazione;

  – introdotti i  “project bond” garantiti, da parte del sistema finanziario e dei fondi privati, anche durante il periodo di costruzione dell’opera, tradizionalmente scoperto; -;

–  partenariato pubblico-privato per la realizzazione in tempi brevi, e la gestione  di nuove strutture carcerarie;

– definizione di bandi e piani economico-finanziari per le opere da affidare in concessione  in modo da assicurare adeguati livelli di bancabilita’ delle opere; 

correzione delle concessioni di costruzione e gestione di opere pubbliche, per aprire nuovi spazi alla concorrenza e rendere piu’ flessibile il meccanismo di subentro;

– possibilita’ per i comuni di concedere l’esenzione dell’IMU per tre anni sull’invenduto, nonche’ norme di sterilizzazione dell’Iva in favore dei costruttori di nuove abitazioni e di interventi finalizzati all’housing sociale.

Dopo gli scioperi dei giorni scorsi di taxisti e autotrasportatori anche i professionisti hanno deciso discendere in piazza il prossimo 1° marzo a Roma.

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