Verifiche periodiche attrezzature di lavoro assoggettate all’IVA. A chiarirlo è la circolare n. 9 del 5 marzo 2013 emanata dal Ministero del lavoro, che fornisce numerosi chiarimenti sulla disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche stabilite dall’allegato VII del testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (leggi anche Le verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro, sintesi e iter burocratico).

La circolare dà indicazioni anche in merito all’applicazione del d.m. 11 aprile 2011.

Ma andiamo con ordine. La circolare fornisce alcuni importanti delucidazioni in merito alla comunicazione di affidamento diretto da parte del datore di lavoro della verifica periodica al soggetto abilitato, il regime di verifica su attrezzature non marcate CE, assoggettabilità al regime delle verifiche periodiche dei muletti, la data di decorrenza per effettuare le verifiche, le tariffe e, appunto, l’applicabilità dell’IVA.

Riguardo quest’ultimo punto la circolare del Ministero è chiarissima e, preso atto delle precedenti comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate e dell’INAIL, conferma che le verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro svolte ai sensi del d.m. 11 aprile 2011 rientrano nel campo di applicazione dell’IVA, sia dai soggetti titolari della funzione che dai soggetti abilitati.

Verifiche periodiche attrezzature di lavoro per i muletti? No, grazie
Altro elemento importante è il problema dell’assoggettabilità al regime delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro dei carrelli elevatori a forche, i c.d. muletti.

Per il Ministero del lavoro, il muletto non è assoggettato al regime delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro per gli apparecchi di sollevamento con portata superiore ai 200 kg, come previsto dall’art. 71, comma 11 del d.lgs. 81/2008.

Lo diventa se, invece, il carrello è munito di accessori di sollevamento (previsti dal fabbricante) o di attrezzature intercambiabili che conferiscono alla macchina la funzione di apparecchio di sollevamento.

Verifiche periodiche attrezzature di lavoro e tariffe
Dalle tariffe previste dal d.m. 11 aprile 2011 per l’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro si devono considerare comprese tutte le spese e sono escluse solo le imposte.

Da quando decorre l’effettuazione delle verifiche periodiche attrezzature di lavoro
I termini temporali per lo svolgimento delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro decorrono dalla data di richiesta e non da quella di effettuazione del pagamento delle tariffe.

Verifiche periodiche attrezzature di lavoro su attrezzature non marcate CE
Le attrezzature non marcate CE e immesse sul mercato prima del 31 dicembre 1996 (indicate al punto 10.A.3 della circolare 23/2012) rimangono soggette al regime di collaudo previsto dal d.m. 4 marzo 1982.

Al termine del collaudo, le attrezzature saranno sottoposte al regime di verifiche periodiche successive di competenza delle Asl o delle Arpa.

Le attrezzature di lavoro che fossero già state sottoposte a verifiche periodiche devono seguire il regime delle verifiche periodiche successive alla prima. Infine, conclude la circolare, le attrezzature citate nel punto 10.A.3 della circolare 23/2012 ma con il marchio CE, mai sottoposte a verifiche, rientrano nel regime delle verifiche periodiche attrezzature di lavoro previste dal d.m. 11 aprile 2011.

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