Dopo il crollo del palazzo di Napoli, è evidente che sarebbe necessario essere in grado di analizzare un edificio, e il suo stato di salute, a partire da un “libretto” che ne riporta le condizioni strutturali e impiantistico-sanitarie. Lo si potrebbe fare istituendo il Fascicolo del fabbricato, oltre a una vera e propria anagrafe immobiliare per rendere riconoscibili tutti gli immobili. Lo ha richiesto (nuovamente) con forza Gian Vito Graziano, presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi. Ecco la sua dichiarazione, battuta dalle agenzie di stampa dopo il tragivo evento di Napoli.

“Istituire il Fascicolo del fabbricato e una nuova anagrafe immobiliare. C’è la necessità in Italia di mettere in sicurezza il patrimonio edilizio, soprattutto quello di valore strategico, come scuole e ospedali, e storico”.

“I geologi rilanciano con forza l’esigenza di istituire il Fascicolo del fabbricato, un libretto sanitario dell’edificio” ha proseguito Graziano, “che permetterebbe di valutare le reali condizioni sismiche, statiche, strutturali, geologiche, impiantistiche e sanitarie dell’immenso patrimonio immobiliare italiano. O aspettiamo di vederlo crollare a poco a poco?”.

Abbiamo seguito da vicino la vicenda del Fascicolo del fabbricato.

Un patrimonio immobiliare, quello nazionale, “che racchiude edifici di grandissimo pregio storico ed architettonico – ha concluso Graziano – che non possiamo permetterci di veder crollare. Il Fascicolo del fabbricato è fondamentale per salvaguardare gli edifici, ma soprattutto le vite umane. Eppure dopo tanti anni in Italia ancora non esiste”.

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