Pagamenti P.A., certificazione dei crediti troppo a rilento

La normativa c’è, con qualche ritocco da fare su richiesta dell’Ue, la piattaforma elettronica è operativa dallo scorso 18 ottobre.  Cosa manca allora per far decollare il sistema di certificazione dei crediti delle imprese verso le p.a.?

Al 31 gennaio sono state rilasciate solo 71 certificazioni, per un importo di 3 milioni di euro, le amministrazioni pubbliche accreditate sono 1.227, le imprese 289. Numeri un pò troppo bassi per il Ministero del Tesoro che ha sollecitato più volte le pubbliche amministrazioni ad accreditarsi sulla piattaforma.

La piattaforma, realizzata dalla Ragioneria generale dello Stato e gestita operativamente dalla Consip, è operativa dal 18 ottobre 2012, il primo ente si è accreditato sei giorni dopo, la prima impresa il 4 dicembre mentre lo scorso 3 gennaio è stata rilasciata la prima certificazione.

Allora a cosa è dovuto questo ritardo? Secondo la Ragioneria dello Stato non essendoci una procedura vincolante, e tanto meno sanzioni, gli enti locali non si sentono obbligati ad iscriversi. Tra le Regioni risultano accreditate solo Puglia e Valle D’Aosta, tra i Comuni troviamo solamente Roma, Milano, Genova, Firenze.  Tra i ministeri mancano ancora quelli di Sviluppo, Miur, Difesa, Lavoro.

D’altro lato,  sono state segnalate criticità anche nell’accesso alla piattaforma da parte delle banche che erogano servizi di anticipo e, smobilizzo dei crediti attraverso il consorzio Cbi (Customer to business interaction) e le imprese lamentano l’eliminazione della possibilità di utilizzare, in via transitoria, la modalità cartacea.

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