Svolgo la mia professione da oltre 25 anni, sono figlio d’arte e ho avuto una carriera in salita. Da circa 4 anni svolgo la professione in proprio, non è facile sintetizzare cosa non va; io mi occupo di un settore in forte crescita (Energie rinnovabili, in special modo riscaldamento a biomassa solida). In altre nazioni europee si sono strutturate azioni nelle singole regioni, insieme ad attività governative finalizzate alla facilitazione di cambio caldaia o progetti finalizzati a processi di efficientamento.
L’Italia è dormiente, o meglio ci sono una miriade di informazioni, emanazioni di decreti, incentivi statali ed europei, ma sono disgregati, e, cosa ancor più grave, non vengono divulgati idoneamente. Penso che il lavoro messo in atto da diversi dipartimenti, come il CNR, ENEA e altri, non riesca ad arrivare ai cittadini in maniera efficace.
E poi non si può parlare di un mercato quando in esso non ci sono regole strutturali lungimiranti. La commissione Europea ha multato diverse volte l’Italia per non aver raggiunto gli obbiettivi siglati. E’ un vero peccato che si perdano occasioni di sviluppo economico così importanti e sensibile all’ambiente e al risparmio.

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