Scatta l’ora degli incentivi per la mobilità sostenibile. È online da poche ore il nuovo sito internet a cura del Ministero dello sviluppo economico dedicato agli incentivi economici per lo sviluppo della mobilità sostenibile e, in particolare, per l’acquisto di autoveicoli elettrici, ibridi, a metano, a biometano, a GPL, a biocombustibili e a idrogeno.

Complessivamente sono 120 i milioni di euro stanziati dal Decreto Sviluppo per la promozione della mobilità sostenibile. Il nuovo sito del Ministero offre un quadro dettagliato della misura prevista dal decreto, spiegando passo dopo passo le modalità di agevolazione, prevalentemente rivolte all’acquisto di veicoli aziendali e per uso pubblico.

Quando sarà possibile accedere agli incentivi per la mobilità sostenibile?
Il MISE informa che sarà possibile accedere agli incentivi a partire dal trentesimo giorno successivo all’entrata in vigore del decreto attuativo, che è già stato approvato ed è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Come già ricordato, sono stati stanziati in tutto 120 milioni di euro per il triennio 2013-2015.

Veicoli agevolabili
Sono ammessi alle agevolazioni i veicoli pubblici o privati, a basse emissioni complessive (che utilizzano cioè combustibili alternativi come l’idrogeno, i biocombustibili, il metano e il biometano, il GPL e l’energia elettrica ed emettono meno di 120 g/km di CO2), acquistati e immatricolati dal 2013 (a partire dall’apertura della piattaforma di prenotazione accessibile dal sito del MISE) al 31 dicembre 2015, per uso di terzi come taxi, noleggio con conducente, car-sharing, noleggio a breve termine, servizi di linea, logistica, ecc.

L’entità degli incentivi (anche per i professionisti)
Il fondo statale per favorire l’acquisto dei veicoli ecologici per la mobilità sostenibile prevede lo stanziamento (in base alla Legge di Stabilità 2013) di 40 milioni di euro per il 2013, 35 milioni di euro per il 2014 e 45 milioni di euro per il 2015.

Per il 2013 in particolare gli incentivi sono ripartiti come segue:

4,5 milioni di euro per l’acquisto, da parte di tutte le categorie di acquirenti (e senza necessità di rottamazione), di veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km, con una quota pari a 1,5 milioni di euro riservata all’acquisto di veicoli con emissioni non superiori a 50 g/km;

35,5 milioni di euro per l’acquisto di veicoli destinati all’uso di terzi o utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni, e destinati ad essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa, (dietro obbligatoria rottamazione di un corrispondente veicolo obsoleto), con le seguenti riserve:

7 milioni di euro per veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km

3,5 milioni di euro per veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km.

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