cogenerazione ad alto rendimento CAR
cogenerazione ad alto rendimento CAR

Sono stati prorogati al 31 marzo 2012 i termini entro cui presentare le domande per il riconoscimento della cogenerazione ad alto rendimento (la c.d. CAR). Lo slittamento dei termini è contenuto nel decreto 25 novembre 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 10 del 13 gennaio 2012. Ricordiamo che la precedenza scadenza era stata fissata il 30 novembre dello scorso anno.

 

La domanda è propedeutica all’accesso al regime di sostegno disciplinato dal d.m. 5 settembre 2011 del Ministero dello sviluppo economico. Gli incentivi riguardano gli impianti entrati in esercizio prima del 2011. Rimane invece invariato il termine di 120 giorni solari dalla ricezione di ciascuna domanda, per la pronuncia del GSE in merito all’accoglimento o meno della richiesta.

 

Incentivi alla cogenerazione ad alto rendimento
Il regime di sostegno alle unità di cogenerazione ad alto rendimento è basato sul rilascio di un certo numero di certificati bianchi commisurato all’effettivo risparmio di energia primaria, calcolato secondo le modalità descritte nell’allegato 3 al decreto interministeriale 4 agosto 2011 sulla promozione della cogenerazione.
Ricordiamo che è “ad alto rendimento” la cogenerazione che riesce a fornire un risparmio di almeno il 10% di energia primaria. Alla CAR è assimilata anche la produzione, mediante unità di piccola cogenerazione o di micro-cogenerazione, che fornisce un risparmio di energia primaria.

 

Unità di cogenerazione ad alto rendimento in esercizio dal 1° gennaio 2011
Come indicato in una nota diffusa dall’Associazione nazionale dei costruttori edili, le unità CAR entrate in esercizio, come nuove unità o rifacimento di unità esistenti, in data successiva al 1° gennaio 2011 hanno diritto al riconoscimento di certificati bianchi per un periodo di dieci anni solari (oppure di quindici anni solari se abbinate a reti di teleriscaldamento) a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo alla loro data di entrata in esercizio.

 

Allo stesso schema di incentivi, si legge sempre nella nota ANCE, hanno accesso gli impianti entrati in esercizio, come nuove unità di cogenerazione o come rifacimento di unità esistenti, tra il 7 marzo 2007 e il 31 dicembre 2010, qualora rientrino nella definizione di CAR oppure soddisfino i criteri contenuti nella delibera dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas n. 42/2002.

 

Per le unità di cogenerazione entrate in esercizio tra il 1° aprile 1999 e il 7 marzo 2007, se riconosciute cogenerative ai sensi delle norme applicabili alla data di entrata in esercizio dell’unità medesima, hanno diritto al riconoscimento di certificati bianchi secondo le modalità e i criteri e nei limiti indicati all’art. 29, comma 4, del decreto legislativo n. 28/2011, per un periodo di cinque anni solari dalla data di entrata in vigore del decreto 5 settembre 2011.

 

Certificati bianchi
I certificati bianchi riconosciuti possono essere utilizzati per l’assolvimento della propria quota d’obbligo da parte dei soggetti obbligati, ai sensi delle disposizioni in materia di risparmio energetico di cui al decreto 20 luglio 2004, oppure essere oggetto di scambio e contrattazione tra gli operatori che li detengono e gli stessi soggetti obbligati. In alternativa, l’operatore può chiedere al GSE il ritiro dei certificati bianchi cui ha diritto.

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