Fin da bambino ricordo di aver sempre cercato di seguire mio padre (geometra) la dove possibile. A 12 anni passavo le giornate con lui nel suo ufficio, guardando e cercando di capire il lavoro. Si andava nei cantieri e mi appassionavo sempre di più al mondo edile e della progettazione. Ricordo che a volte mi mettevo sotto un albero di pino e schiacciavo i pinoli, aspettando che lui tornasse. (Bei tempi). Successivamente abbiamo aperto una piccola impresa edile, molto modesta. Ed è lì che ho iniziato realmente a capire molte cose. Ho lavorato come operaio dopo gli studi superiori per diversi anni, poi il tirocinio come geometra e l’iscrizione all’università, contemporanea al part-time come geometra di cantiere presso l’impresa edile, iniziai ad organizzare i primi cantieri a gestirli, portarli avanti e cosi via …

Nel mentre si inserisce anche una esperienza importante come tecnico istruttore di cantiere presso un cantiere regionale comunale. Oggi, con 2 materie alla laurea in Scienze dell’Architettura (sezione B), non sono ancora in grado di capire le competenze che mi riserverà tale titolo di studio. Dopo anni di istruzione e sacrifici vengo a conoscenza che ci sia la possibilità ed il rischio che le mie competenze siano identiche a quelle che avevo in precedenza senza alcun titolo accademico. Ma allora dico, qui c’è qualcosa che non va … è impossibile e impensabile questa cosa. E pure è così …
Per quale sciocco motivo una persona che ha studiato non può progettare, datemi il limite di piani (che siano due, tre..) o di altezza, cubatura ma non potete dirmi “metodologie standardizzate”. Io non direi mai una parola di cui non conosco il significato… E dire che ho fatto e faccio molti esami relativi alla progettazione, al calcolo, alla tecnologia e cosi via … ma questa è forse una semplice prassi standardizzata. Nel mentre leggo che altri, “non laureati”, pretendono il titolo di Ingegnere … cosi … dal nulla … per virtù dello spirito santo.
Insomma … Seguo, ancora fiducioso, le prossime vicende da orgoglioso Geometra di cantiere che si sporca le mani in attesa della tanto sperata e sudata laurea.

Dal web


Dal web

Gli Speciali

Scrivi un commento