Novità in Liguria per la Certificazione energetica degli edifici. La Regione Liguria ha recentemente legiferato in merito alla certificazione energetica degli
immobili, aggiornando le vecchie normative. La legge regionale n. 23/2012 e il relativo regolamento attuativo n. 6 del 2012 mandano, almeno parzialmente, in pensione la vecchia normativa.

Classe G addio
Novità importante valida a livello nazionale e pertanto recepita anche dalle norme regionali è la impossibilità di autocertificare la classe G del proprio immobile.

Gli interventi edilizi
Per tutti gli interventi edilizi è necessario (già da moltissimi anni) provvedere sempre ad un progetto dell’isolamento e degli impianti. In base al tipo di interventi (nuova costruzione, ristrutturazione, …) sono presenti delle tabelle parametriche della trasmittanza termica da rispettare.

Viene fatto obbligo di isolare anche quando si interviene radicalmente su impermeabilizzazioni, intonaci di facciata o coperture. Al termine degli interventi edilizi a seconda della complessità andrà redatto un nuovo ACE che attesti le nuove prestazioni dell’edificio.

Le raccomandazioni
Spesso nel certificato viene omesso, ma è necessario che il tecnico indichi nell’ACE quelle raccomandazioni di interventi che migliorino le prestazioni energetiche con un giusto investimento economico. Ad avviso dello scrivente questo è uno degli elementi più importanti del certificato energetico, consente di valutare le potenzialità di miglioramento di un immobile, magari in sede di acquisto.

I controlli sulla certificazione energetica
A fronte di un costo di 20 euro aggiuntivi a certificato l’ARE (ente regionale sovrintendente la materia) provvede ad effettuare controlli a campione, estratti sulla base di algoritmi matematici, funzione di quei certificati e certificatori apparentemente “sospetti” o solo meritevoli di controllo, ad esempio classi A e G. Insomma un meccanismo per ridurre i “furbetti”, a favore dei professionisti più seri. Sono già in corso le selezioni dei controllori.

Le sanzioni
Le sanzioni per i certificati e le relazioni L.10/91 non conformi, si abbatteranno anche a carico della proprietà. Si va dalla sospensione per tre mesi del certificatore, alla revoca del documento di certificazione, a sanzioni anche per esecutore e direttore lavori che non rispettano gli isolamenti di progetto, con incremento delle pene per l’assegnazione di classi migliori rispetto alla realtà.

I costi
Premessa la difficoltà nel trattare un argomento dove sono nate grosse problematiche a livello di ordini professionali e fenomeni di “LOW COST” per quanto concerne le tariffe, e’ comunque palese come un basso costo porti una bassa prestazione professionale, con i rischi di cui sopra, è fondamentale per l’utente rivolgersi a professionisti di fiducia o comunque farsi delle idee di prezzo sentendo più di un tecnico, a titolo di suggerimento per un alloggio in condominio con riscaldamento autonomo senza particolari difficoltà al contorno, e fornendo tutta la documentazione necessaria si sta correttamente in un range di 300/400 euro, spese escluse (IVA, cassa e 20 euro per la Liguria), e possibilmente il tecnico sia a “km zero” dovendo esso dare seguito ad un sopralluogo
dell’alloggio più facilmente i costi saranno bassi.

La firma digitale
La regione impone ai tecnici certificatori di redigere gli attestati di certificazione e di spedirli previa apposizione di firma digitale, a maggior garanzia di verifica e veridicità dell’operato.

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