Permesso di costruire, dal 12 febbraio cambiano le regole

Le procedure di formazione del permesso di costruire si rinnovano nel segno della semplificazione dell’attività edilizia a partire dal 12 febbraio, data di entrata in vigore dell’articolo 13 della legge 7 agosto 2012, n. 134 (legge di conversione del Decreto Crescita).

Il provvedimento stabilisce che lo sportello unico per l’edilizia (SUE):
– costituisce unico punto di accesso per il privato, in relazione a tutte le vicende amministrative relative agli interventi edilizi e dei conseguenti titoli abilitativi;
– fornisce una risposta tempestiva in luogo di tutte le pubbliche amministrazioni coinvolte nel procedimento;
– acquisisce, anche mediante conferenza di servizi, gli atti di assenso delle amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico, della salute e della pubblica incolumità;
– rappresenta l’unico ufficio competente a comunicare con il cittadino che ha richiesto il titolo abilitativo.

Gli altri uffici comunali e le pubbliche amministrazioni diverse dal comune, interessati al procedimento, non possono trasmettere atti e pareri direttamente al richiedente, ma dovranno inoltrare immediatamente allo sportello unico per l’edilizia denunce, domande, segnalazioni e atti e documenti eventualmente ricevuti.

Per il rilascio del permesso di costruire, lo sportello unico per l’edilizia acquisisce direttamente o mediante conferenza di servizi, gli atti di assenso necessari alla formazione del titolo edilizio per la realizzazione dell’intervento edilizio.

Tra i principali assensi, rientrano:
– parere della ASL, per i casi previsti;
– parere dei vigili del fuoco, ove necessario, in ordine al rispetto della normativa antincendio;
– autorizzazioni e certificazioni del competente ufficio tecnico della regione (ex Genio Civile), per le costruzioni in zone sismiche;
– assenso dell’amministrazione militare per le costruzioni nelle zone di salvaguardia contigue a opere di difesa dello Stato e  stabilimenti militari;
– autorizzazione del direttore della circoscrizione doganale in caso di costruzione, spostamento e modifica di edifici nelle zone di salvaguardia in prossimità della linea doganale e nel mare territoriale;
– autorizzazione dell’autorità competente per le costruzioni su terreni confinanti con il demanio marittimo;
– atti di assenso, comunque denominati, previsti per gli interventi edilizi su immobili vincolati ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio, fermo restando che, in caso di dissenso manifestato dall’amministrazione preposta alla tutela dei beni culturali, si procede ai sensi del medesimo codice;
– parere vincolante della Commissione per la salvaguardia di Venezia, per l’attività edilizia nella laguna veneta, nel territorio dei centri storici di Chioggia e di Sottomarina, nelle isole di Pellestrina, Lido e Sant’Erasmo;
– parere dell’autorità competente in materia di assetti e vincoli idrogeologici;
– assensi in materia di servitù viarie, ferroviarie, portuali e aeroportuali;
– nulla osta dell’autorità competente in materia di aree naturali protette.

Inoltre, il provvedimento in questione inasprisce le responsabilità per eventuali ritardi nelle procedure di formazione del titolo edilizio.

In particolare stabilisce che sul sito internet istituzionale dell’amministrazione comunale, per ciascun procedimento venga pubblicata l’indicazione del soggetto a cui  è attribuito il potere sostitutivo e a cui l’interessato può rivolgersi affinché, entro un termine pari alla metà di quello originariamente previsto, concluda il procedimento attraverso le strutture competenti o con la nomina di un commissario.

Il medesimo soggetto, in caso di ritardo, deve comunicare il nominativo del responsabile che ha causato il ritardo, ai fini della valutazione dell’avvio del procedimento disciplinare, secondo le disposizioni del proprio ordinamento e i dettami stabiliti dai contratti collettivi nazionali di lavoro.

In caso di mancata ottemperanza a tale disposizione, il soggetto incaricato assume la sua medesima responsabilità oltre a quella propria.

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4 Commenti

  1. L’istruttore nell’esaminare la richiesta di p.d.c.

    – deve verificare che il diritto di proprieta’ vantato dal richiedente sia dichiarata ai sensi della legge 445/2000 art. 76,
    – deve verificare e riscontrare tra i dati in possesso dell’amministrazione la veridicita’ del diritto dichiarato dall’istante, ossia i presupposti ed i requisiti di legge.
    La sola e semplice dichiarazione “fatti salvi i diritti di terzi” non e’ sufficiente a sollevare il funzionario dal profilo dal vizio dell’abuso se egli non ha diligentemente fatto tutto il possibile per evitarlo.

  2. è necessario un pdc in centro storico per delimitare un spazio di proprietà. mi spiego meglio. questo spazio è compreso tra un muro di proprietà e la sede stradale. mi hanno rilasciato un pdc. il comune intende con ordinanza farmi eliminare i paletti che fanno da delimitazione a tanto. grazie mille

  3. HO ACQUISTATO UN TERRENO DOVE ESISTENTE C’E UNA BARACCA CN UN BASE IN CEMENTO ARMATO E UNA COPERTURA IN ETERNIT HO DATO MANDATO HA UNA DITTA SPECIALIZZATA LA RIMOZIONE E HO CHIESTO IN COMUNE SE POTEVO METTERE IN REGOLA LA BARACCA RENDENDOLA VIVIBILE MI E STATO DETTO CHE NON ESSENDOCI IN PASSATO NESSUNA COMUNICAZIONE DELLA STESSA PER LORO RISULTA ABUSIVA E QUINDI VA DEMOLITA E INOLTRE IL TERRENO RIENTRA NEL CENTRO STORICO NON C’E NULLA CHE IO POSSO FARE DATO CHE E LI DA SEMPRE INTENDO METTERLA IN REGOLA?

  4. Salve , volevo capire quali sono i tempi di rilascio del permesso di costruire da parte dello sportello unico per l’edilizia.
    Abbiamo presentato il progetto per la costruzione di una casa ad Agosto 2015, ma ancora la pratica non risulta neanche in lavorazione.
    Premesso che vivo in Calabria e quindi credo sia zona sismica.
    Ma ci sarà un termine di legge entro cui mi debbano dare una risposta??se si prolungano con i tempi sarò costretta a cercare una casa in affitto!!tutto ciò è pazzesco!!Ma allora sto decreto del fare in cosa consiste??
    Grazie a chi mi saprà illustrare una tempistica precisa

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