Riqualificazione urbana, soldi dall'Ue con stop al consumo di suolo

Dall’Ue arrivano in Italia 1,5 miliardi per la riqualificazione delle aree più degradate e il social housing senza proseguire nel consumo di suolo agricolo. La proposta prevede di destinare direttamente ai grandi Comuni e alle grandi aree metropolitane una quota pari ad almeno il 5% del budget della prossima politica di coesione. Quindi, per l’Italia sono in tutto almeno 1,5 miliardi per riqualificare le aree più degradate, rivalutare il patrimonio edilizio rendendolo più ecosostenibile e dare vita a iniziative legate al social housing e all’edilizia popolare.

Tutto dovrà essere definito da vincoli urbanistici precisi, senza consumare nemmeno un metro quadro di suolo agricolo in più.

Il documento di indirizzo “Politica di coesione e riqualificazione urbana” è stato approvato con 473 sì, 46 no e 12 astenuti dalla plenaria del Parlamento europeo come raccomandazione alla Commissione Ue per il budget 2014-2020 dell’Unione europea. Il relatore del documento è stato il vice capodelegazione del Pd al Parlamento europeo, Andrea Cozzolino.

Ha dichiarato Cozzolino: “Il voto a larga maggioranza ottenuto a Strasburgo da questa nostra proposta costituisce una spinta politica enorme, di cui la Commissione non potrà non tener conto quando si arriverà all’approvazione definitiva del programma di attuazione dei fondi strutturali del ciclo 2014-2020”.

E conclude: “Nelle città in cui si vive meglio cresce anche di più l’economia. Per questo l’Europa tutta deve sostenere questa iniziativa, da cui dipendono la qualità e il modello di sviluppo che vogliamo garantire ai nostri figli”.

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