Liberi professionisti come piccoli e medi imprenditori e, per questo, destinati a ricevere sostegni e incentivi per la propria attività in misura analoga a quanto avviene per le PMI. È questa l’importante conclusione a cui sono arrivati i tecnici della Commissione europea dopo un lungo confronto con l’Eurelpro, l’associazione degli enti previdenziali dei liberi professionisti europei, a cui aderisce anche l’italiana Adepp.

Insomma, anche se non si parla ancora di scadenze precise, presto, forse già nel 2014, i liberi professionisti potranno finalmente godere di agevolazioni e incentivi messi a disposizione dell’Unione europea per garantire un reddito adeguato in questo periodo di prolungata e drammatica crisi.

“Fino ad ora il libero professionista ha affrontato tutti gli oneri e i costi dell’essere imprenditore di se stesso”, ha spiegato il presidente dell’Adepp Camporese, “facendo fronte in piena solitudine ad una delle peggiori crisi degli ultimi 50 anni, pagando un prezzo altissimo”.

“È il momento di mettere i liberi professionisti al centro della politica e dell’agire, approvando programmi di finanziamento, di sgravi fiscali e di sostegno”, continua Camporese. “L’Unione , nel riconoscere il valore economico ed occupazionale delle libere professioni,  ha ritenuto valide le nostre osservazioni. Ora la parola passa al futuro Governo”.

Ma di quali incentivi potranno godere i liberi professionisti in base a questo accordo?
Per ora le informazioni sono piuttosto generiche, ma senz’altro ci saranno misure di supporto agli oneri amministrativi e burocratici e l’accesso agevolato al micro credito per coloro che intendono aprire uno studio professionale.

Ma gli aiuti ai professionisti non saranno legati solo agli start up. Infatti, nelle intenzioni della Direzione generale per le imprese e l’industria di Bruxelles, si dovranno prevedere strumenti in grado di accompagnare l’attività della libera professione per tutto il suo ciclo di vita.

In ogni caso, è bene sottolinearlo, l’erogazione di fondi e incentivi alle libere professioni non equipara queste ultime a livello giuridico alle PMI ma, per così dire, le mette sullo stesso piano, in quanto entrambe “indispensabili per lo sviluppo economico e l’occupazione”.

“Finalmente viene premiato il lungo lavoro che abbiamo fatto partecipando ai diversi incontri tecnici con la Commissione Europea Direzione Generale per le imprese e l’industria dell’UE che ha accettato molte delle nostre richieste e delle nostre proposte affinché venissero estese anche ai liberi professionisti le misure di promozione e semplificazione individuate per le piccole e medie imprese”, conclude il numero uno dell’Adepp.

Staremo a vedere se si avvereranno le previsioni di uno sblocco per i primi fondi già per il 2014 .

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