La proroga per l’accatastamento dei fabbricati rurali al 31 maggio 2013 è stata inserita nella legge 221/2012 di conversione del Decreto Sviluppo bis, ma si applicherà solo per gli immobili presenti nei Comuni emiliani colpiti dal terremoto del 20 e 29 maggio scorsi.

Lo slittamento dei termini per perfezionare l’iscrizione al catasto civile urbano di quei fabbricati rurali ancora iscritti al catasto terreni era stato chiesto più volte sia dai professionisti tecnici che da diversi esponenti del mondo politico, ma la risposta del Governo è sempre stata di netto rifiuto (leggi in proposito Accatastamento fabbricati rurali, la proroga e l’emendamento scomparso).

Il comma inserito nella conversione in legge del Decreto Sviluppo bis è il seguente:

1-bis. Per i fabbricati rurali situati nei territori dei comuni delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, interessati dagli eventi sismici dei giorni 20 e 29 maggio 2012, come individuati dall’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 6 giugno 2012, n.74, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122, il termine di cui all’articolo 13, comma 14-ter, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, è prorogato al 31 maggio 2013.

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