Il primo gennaio 2013, oltre alla riforma delle pensioni, parte la manutenzione programmata degli edifici pubblici. Lo ha annunciato il direttore dell’Agenzia del Demanio, Stefano Scalera in un’intervista sul quotidiano Italia Oggi. La manutenzione è stata affidata interamente all’Agenzia del Demanio, che opererà con i Provveditorati generali dello Stato.

Per quanto riguarda i fondi disponibili, inizialmente sono a disposizione 300 milioni (l’1% dei valori di libro degli immobili a uso governativo) per i primi interventi, che prevedono opere di adeguamento e di miglioramento. La tabella di marcia in programma è piuttosto serrata: entro due anni tutte le direzioni dell’Agenzia del demanio sul territorio avranno visitato tutti gli immobili e redatto un quadro degli interventi necessari.

La manutenzione programmata rientra in un piano ancor più grande, quello della dismissione degli immobili dello Stato che ha da qualche giorno raggiunto un ulteriore obiettivo, attraverso l’attivazione della piattaforma digitale (vai a demanio.asteimmobili.it) per la gestione telematica delle gare per la dismissione e locazione degli immobili statali: tutte le fasi della gara, dalla consultazione del bando fino all’aggiudicazione della stessa, verranno gestite sul web.

Grazie a questa piattaforma, gli utenti, dopo aver consultato i bandi ed essersi accreditati con firma digitale, possono partecipare alle diverse fasi della gara telematica con un sistema sicuro e trasparente (leggi anche Agenzia del demanio, ecco la piattaforma online per le gare pubbliche). Con il nuovo sistema digitale tutti i partecipanti possono effettuare rilanci sul prezzo fino allo scadere del tempo stabilito.

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