Il Piano Città va avanti. Il viceministro Ciaccia non demorde. Ma che fine farà il Piano Città quando Monti avrà dato definitivamente le dimissioni? Limitando il proprio sguardo, con un grande sforzo, al presente, ricordiamo che il valore totale degli interventi proposti dai Comuni italiani è stato stimato in 18,5 miliardi. I 430 comuni che si sono fatti avanti rappresentano solo il 5% del totale, ma rappresentano ben un terzo (circa) della popolazione italiana.

Molte le polemiche sollevate a proposito del Piano Città, prima tra tutte quella dell’Inu. In occasione della giornata di chiusura di Urbanpromo 2012 il Presidente dell’ Inu Federico Oliva ha espresso alcune critiche: “Il Piano Città non porta nessuna innovazione” ha detto. Leggi anche Piano Città e ddl consumo di suolo, Inu spara a zero sul Governo.

Ieri, una novità: arriveranno altri 94 milioni di euro per il Piano Città. Ad annunciarlo è stato il viceministro delle Infrastrutture e Trasporti, Mario Ciaccia, nel corso di un seminario sull’emergenza infrastrutturale in Italia.

“Queste risorse, che derivano dal Piano Azione Coesione, saranno destinate alle proposte dei comuni che coincidono con le zone franche urbane, dove si concentrano programmi di defiscalizzazione per la creazione di piccole e micro imprese”, ha detto Ciaccia.

Nell’agenda del Piano città, il 18 e il 19 dicembre si riunirà la Cabina di regia che ha il compito di esaminare le 425 proposte pervenute.  Oggi intanto al ministero si è riunito il gruppo di lavoro per il nuovo piano casa. “Il compito è quello di elaborare una strategia di finanziamento, a legislazione invariata, dedicata ai 20 mila alloggi ex Iacp da ristrutturare, all’utilizzo dell’invenduto per l’affitto a canone sostenibile e per un vasto programma di housing sociale in grado di dare risposta ad una domanda inevasa pari a 600mila alloggi” ha detto Ciaccia.

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