Torniamo sull’argomento delle tariffe professionali e della determinazione dei compensi, a seguito della notizia dell’imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del c.d. Decreto Parametri, che fornirà le indicazioni per il calcolo dei compensi dei professionisti e degli importi a base d’asta nelle gare di progettazione (leggi anche Compensi professionali, in anteprima il testo del decreto parametri).

Dopo il vaglio del Consiglio di Stato e la successiva pubblicazione del Decreto Parametri in Gazzetta, si completerà il quadro normativo riguardante le tariffe. È già in vigore, infatti, il decreto 140/2012 relativo alle regole che, in caso di conteziosi, i giudici devono tenere presente per la determinazione dei compensi professionali per le professioni regolamentate (leggi anche Decreto sui compensi professionali, cosa prevede per i tecnici).

Proprio su questo tema, ricordiamo che la Redazione di Ediltecnico.it preparò a suo tempo un post con le istruzioni su cosa scrivere per preparare un preventivo professionale perfetto, per tutelarsi in caso di contenzioso con il committente per il pagamento della parcella professionale (leggi in proposito Compensi professionali, ecco gli elementi da inserire nel preventivo).

Anche il CNAPPC ora fornisce un’utilissima documentazione che detta delle linee guida per gli architetti, da utilizzare all’atto del conferimento dell’incarico professionale. Il materiale predisposto dal CNAPPC consiste, infatti, in una raccolta di fac-simile ed esempi di contratti professionali per servizi di architettura, specificatamente realizzati in casi di lavori privati.

“Il sistema di calcolo del contratto o del preventivo dell’onorario è libero”, si legge nella premessa alla documentazione del CNAPPC, “fermo restando che lo stesso deve essere adeguato all’importanza dell’opera; potranno quindi essere utilizzati, a scelta, i parametri della l. 143/1949, quelli del d.m. 4/4/2001, le nuove tabelle parametriche del d.m. 140/2012, quelli del nuovo decreto in fase di definizione, per stimare i corrispettivi da porre a base di gara, nei lavori pubblici, tariffa oraria, altri criteri personalizzati, purché il cliente ne sia stato preventivamente reso edotto, sottoscrivendo il preventivo sommario”.

Ricordiamo che anche gli Ingegneri hanno preparato una documentazione relativa ai mansionari tipo per prestazioni professionali dell’ingegnere, curata dal Centro Studi del CNI (leggi anche Dal Centro studi CNI i mansionari tipo per prestazioni professionali dell’ingegnere).

All’interno di tale documentazione è possibile trovare i modelli pronti da utilizzare per la corretta redazione di un disciplinare di incarico per prestazioni intellettuali verso committenti privati e pubblici

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