Disco verde dalla Conferenza Unificata Stato Regioni per il Conto Energia Termico, che ora tornerà sul tavolo dei tecnici del Ministero dello sviluppo economico per la stesura definitiva del testo e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Nel corso dell’esame del testo della bozza di decreto, che Ediltecnico.it nelle scorse settimane ha analizzato nel dettaglio (vai al Dossier Conto Energia Termico), la Conferenza Stato Regioni ha avanzato una serie di annotazioni che comprendono, tra le tante, la richiesta di incrementare la soglia di potenza incentivabile dal Conto Energia Termico fino a 1 MWt (rispetto agli attuali 500 kWt).

Tra le altre indicazioni, si registra la richiesta di prevedere, per i soli fabbricati rurali, la possiblità di accedere agli incentivi non solo nel caso di sostituzione, ma anche di installazione ex novo di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento con generatori di calore alimentati da biomassa con potenza termica fino a 1 MW (leggi anche Conto Energia Termico, le spese ammissibili per gli incentivi).

Sempre restando nell’ambito agricolo e forestale, le Regioni chiedono che il Conto Energia Termico possa ammettere agli incentivi le aziende agricole, che svolgono attività agroforestale nelle zone non servite da metano, quando prevedano la sostituzione di generatori di calore alimentati a GPL con generatori di calore alimentati a biomassa, ferma restando la possibilità per le Regioni di limitare l’applicazione della predetta fattispecie nel rispetto dell’art. 3 quinquies del decreto legislativo 152/2006.

Infine viene chiesta la possibilità di prevedere che i certificati di manutenzione dei generatori alimentati a biomassa possano essere inseriti nei catasti informatizzati costituiti presso le Regioni anziché conservati in formato cartaceo per cinque anni.

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