L’estensione nel tempo della detrazione 55%, prevalentemente dedicata al settore delle ristrutturazioni civili, andrà corretta per renderla più efficace ed efficiente in termini di costo-beneficio. A dirlo, prefigurando un giro di vite sulle condizioni per poter usufruire della detrazione 55% sugli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, è stato il Ministro dello sviluppo economico Corrado Passera, durante l’audizione al Senato per la presentazione della Strategia Energetica Nazionale.

La relazione lascerebbe presumere che l’eventuale proroga del 55% fino al 2020 possa contenere una radicale revisione del meccanismo, finalizzata all’elargizione di una premialità legata ad un maggiore risultato in termini di risparmio energetico.

“Questa impostazione”, si legge in una nota congiunta Uncsaal e FINCO, “seppure ancora molto vaga e non dettagliata nei fondamentali aspetti normativi che comporranno l’eventuale nuovo articolato della Detrazione 55% dopo il 30 giugno 2013, lascerebbe intendere che il nuovo bonus fiscale del 55% premierebbe solo o di più quegli interventi di riqualificazione energetica degli edifici in grado di produrre un risparmio energetico molto significativo“.

Il timore delle associazioni di settore è quello di vedere una detrazione 55% prorogata nel tempo fino al 2020, ma con condizioni per accedervi assai più severe e stringenti di quelle attuali. “Immaginare una detrazione 55% premiante esclusivamente gli interventi più performanti”, ragionano le associazioni, “significherebbe creare una normativa con poco appeal presso le famiglie italiane“.

Le proposte Uncsaal e FINCO per la stabilizzazione della Detrazione 55%
Tre i punti avanzati dalle associazioni riguardo il bonus fiscale del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici:
1. proroga della Detrazione 55% fino al 31 dicembre 2020 con una normativa che premi sia i singoli interventi, sia gli interventi di riqualificazione complessiva

2. consentire al contribuente di scegliere fra 5 e 10 annualità sia per le ristrutturazioni sia per gli interventi di riqualificazione energetica;

3. estensione degli incentivi della Detrazione 55% anche ai beni immobili non strumentali, garantendo, in questo modo, la riqualificazione energetica di una parte rilevante del patrimonio immobiliare italiano.

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