Armando Zambrano presidente del CNI
Armando Zambrano presidente del CNI

Sono oltre 400.000 gli ingegneri che lavorano in Italia e di questi 230.000 sono iscritti agli albi professionali provinciali. La quota dei liberi professionisti ammonta a circa un terzo, ossia più di 76.000 unità. I dati sono stati comunicati da Armando Zambrano, presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri.

 

“Peraltro, tantissimi ingegneri iscritti all’albo”, dichiara Zambrano, “si trasferiscono all’estero per lavorare”. Alla base di questa drastica scelta, secondo il numero uno del CNI, “c’è un sistema scorretto di gestione degli incarichi e per questo ancora oggi non vengono utilizzate al meglio le risorse umane”.

 

Per Zambrano, dunque, questa falla del sistema porta ai margini del mercato i professionisti che “non sono raccomandati, che non hanno ‘protezioni’ ed è un grosso difetto di questo Paese che dobbiamo cercare di risolvere anche come Consiglio nazionale facendo un’opera di controllo e di monitoraggio sui bandi che non riguardi solo gli aspetti statistici, ma anche la qualità dell’affidamento cioè il modo e la correttezza con cui si individuano i soggetti affidatari degli incarichi”.

 

Infine, il presidente del CNI, auspica che gli ingegneri si attrezzino non solo per svolgere i compiti istituzionali di loro competenza, ma anche mansioni “di supplenza della pubblica amministrazione che non ha la capacità di affrontare i problemi

 

“Dobbiamo fare spesso noi –conclude Zambrano- un’attività di vigilanza, di controllo e formazione degli iscritti, non solo di quelli che svolgono la libera professione, ma anche dei dipendenti pubblici perché anche loro hanno difficoltà a trovare all’interno della P.A. gli aggiornamenti professionali. È un problema che cercheremo di affrontare a livello locale e nazionale con la Scuola di formazione che a breve faremo partire”.

 

Fonte AdnKronos

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