Importanti chiarimenti sulle interpretazioni della Norma CEI 64-8, principale riferimento per gli impianti elettrici negli ambienti domestici. In particolare l’associazione per la promozione della sicurezza elettrica, Prosiel, ha ribadito la sua posizione di intransigenza sulla possibilità di derogare alla vigente legislazione in materia di impianti elettrici per ambienti domestici e alle relative norme tecniche.

Nel dettaglio, gli esperti di Prosiel mettono in guardia: “l’applicazione solo in parte della norma CEI 64-8, da parte dell’installatore, e su richiesta specifica del cliente, compromette la sicurezza dell’impianto elettrico”.

Nel mese di settembre 2012 è entrata in vigore la nuova variante alla norma CEI 64-8, norma, come sopra ricordato, di riferimento per gli impianti elettrici.

La variante alla norma CEI 64-8 adotta una classificazione degli impianti elettrici in tre livelli, con regole da applicarsi agli impianti di unità immobiliari a uso residenziale.

Questa classificazione descrive ciò che gli utenti potranno scegliere nel momento in cui, rivolgendosi a un installatore di impianti elettrici, decidano di installare un nuovo impianto oppure di rinnovarlo.

L’utente finale potrà d’ora in poi chiedere all’installatore che la realizzazione dell’impianto elettrico sia di livello 1, 2 o 3, dove il livello 1 individua la configurazione minima che dovrà avere un impianto perché possa essere considerato a norma. I livelli superiori 2 e 3 aumentano le prestazioni dell’impianto e quindi la sua fruibilità che si adegua alle necessità degli utenti e alla morfologia dell’habitat.

Due, quindi, le opzioni per l’installatore elettrico: applicare la vigente norma tecnica e, in tal caso, beneficiare della presunzione di conformità alla regola dell’arte; oppure, effettuare lui stesso un’analisi dei rischi dell’impianto, documentando puntualmente nella dichiarazione di conformità le soluzioni tecniche individuate e applicate per azzerare tali rischi.

Ricordiamo che l’impianto elettrico deve essere realizzato a regola d’arte e che gli installatori per legge sono i soggetti responsabili della corretta esecuzione degli impianti, senza che sia possibile scaricare le loro responsabilità sui clienti, sulla base di accordi o patti con i clienti medesimi, trattandosi di responsabilità poste a tutela dell’utente finale.

 

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1 COMMENTO

  1. Sapevo che la norma cei 64/8 v3 fosse in vigore dal 1 settembre 2011. Ho firmato un preventivo per ristrutturazione totale dell’appartamento il 14 novembre 2011 comprensivo di rifacimento impianto elettrico. Temo che il mio impianto non sia a norma poichè diverse cose richieste all’elettricista non sono state realizzate (es. altezza quadro elettrico ad altezza utente). A chi mi posso rivolgere per ottenere una verifica? Noi utenti finali da chi siamo tutelati? Grazie

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