Contraddittorio, poco chiaro, difficilmente attuabile. Il giudizio sul documento della Strategia Energetica Nazionale, la cui consultazione pubblica si è da poco conclusa, è decisamente negativo. Almeno per quanto riguarda la posizione dell’AiCARR, l’Associazione italiana Condizionamento dell’Aria, Riscaldamento, Refrigerazione.

A pochi giorni dalla bocciatura della Strategia Energetica Nazionale da parte di Legambiente, adesso sono gli esponenti dell’AiCARR a storcere il naso e a dimostrarsi poco convinti della reale efficacia della SEN.

“Il documento disponibile sul sito del Ministero dello sviluppo economico ha il grande merito di proporre una Strategia Energetica Nazionale (SEN) che dovrebbe rispondere alle attuali esigenze di risparmio energetico”, si legge nel position paper redatto dagli esperti dell’AiCARR, che subito dopo, però, rilevano come “il documento sulla SEN nella sua versione attuale non sia efficace, ma crei una serie di problemi”.

Innanzitutto, secondo l’AiCARR, il documento sulla Strategia Energetica Nazionale riporta gli obiettivi da conseguire nei prossimi otto anni, definendo sette priorità; alcune di queste, come l’efficienza energetica, dovrebbero da anni essere una realtà, altre, come l’opportunità di diventare il principale Hub sud-europeo per il mercato del gas, non sembrano essere facilmente conseguibili considerata la situazione attuale.

Ma non finisce qui. Per AiCARR, “il documento contiene aspetti contraddittori rispetto agli investimenti verso le infrastrutture del gas che rischiano, stante una domanda in calo e un’Europa verso la de-carbonizzazione, di essere sovrabbondanti, mentre non fa cenno alla pianificazione di un’adeguata strategia dei sistemi di accumulo necessaria in una ottica di sviluppo delle rinnovabili”.

Da sottolineare inoltre che l’AiCARR avanza alcune perplessità sull’impostazione generale della SEN, ritenuta non in linea con la direzione raccomandata dalla recentissima Comunicazione della Commissione Europea sul completamento e la piena attuazione del mercato unico europeo dell’energia (COM 2012 663 “Making the internal energy market work”), pubblicata a novembre 2012.

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