Con la Riforma del Condominio diventa facile procedere al distacco del proprio appartamento dall’impianto di riscaldamento centralizzato, per provvedere in altro modo e in maniera autonoma alla climatizzazione invernale. Poiché, però, si tratta di un tema estremamente delicato, approfondiamo la questione, attraverso l’analisi del testo di legge. Ricordiamo che la Riforma del Condominio non è ancora legge: lo diventerà 180 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ancora non avvenuta.

Ma vediamo nel dettaglio in che modo e quando sarà possibile per un condominio decidere il distacco dall’impianto di riscaldamento comune. L’art. 3 della Riforma del Condominio sostituisce integralmente l’art. 1118 del codice civile che regola i diritti dei condomini sulle parti comuni.

Ebbene, senza alcun tipo di formalità o procedura particolare, il singolo condomino potrà decidere il distacco dall’impianto di riscaldamento centralizzato senza rischiare divieti o contenziosi. Questa decisione, è bene ricordarlo, non può avvenire senza preavviso ma deve essere “oggettivamente constatato che l’immobile non gode della normale erogazione del calore a causa di problemi tecnici all’impianto di riscaldamento centralizzato condominiale”.

Ma non basta. Il nuovo art. 1118 c.c. sostituito con la Riforma del Condominio, specifica anche che il distacco avviene “dopo che nell’arco di un’intera stagione di riscaldamento, il condominio non sia riuscito a risolvere il problema”. Da ultimo la nuova disciplina stabilisce che dal distacco “non derivino squilibri tali da compromettere la normale erogazione di calore agli altri condomini”. Un po’ come dire: “via libera al riscaldamento autonomo a patto di non lasciare al freddo i vicini!”.

Ma una volta che si sia verificato il distacco dall’impianto di riscaldamento centralizzato, quali sono gli obblighi del condomino verso chi resta allacciato?

Sul tema, il testo della Riforma del Condominio è chiara. Il proprietario distaccato deve sempre e comunque partecipare alle spese di manutenzione straordinaria e per la sua conservazione e messa a norma. D’altra parte, non dovrà più contribuire alla spesa per l’acquisto di combustibile e di gestione.

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35 Commenti

  1. A che cosa serve staccarsi dall’impianto centralizzato se poi sono obbligato a pagare le spese di manutenzione straordinarie.
    Meglie sarebbe stato – stabilire un termine di preavviso (esempi 5 anni) dove si obbligava il condominio della volontà del singolo di rendersi autonomo in maniera definitiva sollevando il condomino da ulteriori responsabilià come le spese di manutenzione straordinario. Anche in questo caso la Riforma non tiene conte degli aspetti reali delle persone. Dove abito io molti condomini d’inverno tengono le finestre aperte perchè fa troppo caldo. Io mi sono rotto le scatole di buttare i soldi dalla finestra.

  2. Questa come tutte le altre non è una riforma bensi una scusa di riforma che altro non fà che alimentare le contese.Il perchè stà nel fatto che il governo non ha fatto nè fara mai riforme sostanziali le quali ultime servirebbero per cambiare qualcosa nel paese.In realtà nessuno dei presenti ha la convenienza a fare riforme sostanziali.

  3. abito in un condominio formato da 4 appartamenti,con impianto riscaldamento central.2 appartementi sono occupati da figlio e mamma(propretaria)dell”immobile,fa un freddo boia x che l”immobile e vecchio e non e mai stato fatto alcun trattamento termico,la propretaria mi ha sempre negato il distacco nonostante il mio impegno x le spese idrauliche.pago x stare al freddo cosa posso fare,premetto che la temperatura massima rilevata nel mio appartamento e di 18gradi,mi date un consiglio x il da farsi?grazie.gino.

  4. Il problema più frequente nei condomini è del riscaldamento eccessivo. Io vorrei staccarmi perché ho sempre più di 20°C, a volte perfino 22°C, roba da pazzi. Sono sempre in maglietta. Inutile dire che poi questi sprechi li pago pure io. Il problema è che un contacalorie spesso non risolve, perché comunque l’impianto per andare a certi regimi consuma tanto più del normale.

    @Luigi: 18°C gradi sarebbero pochi? Ma quanti ne vuoi? in inverno non è salutare averne di più, lo dicono tutte le ricerche scientifiche. Basta mettersi una felpa se si ha freddo (e comunque se uno ha freddo con 18°C dovrebbe andare di corsa dal medico).

  5. io mi sono staccato dal centralizzato e sapevo che dovevo pagare le spese di manutenzione ma dopo il mio distacco il condominio a deciso di cambiare caldaia passando da gasolio a metano ovviamente facendo la caldaia da 9 a 8. devo ancora pagare le spese di manutenzione ho c’e’ una legge che dice che non devo più pagarle. aspetto risposta grazie mille

  6. mi sono staccato dal centralizzato 10 anni fa ora è stato eseguito impianto di riqualificazione della ct spendendo 55000 euro prima c’era una caldaia da 90.000 kcalh. ora ne hanno messo una con tre caldaie con totale 181kw io che sono autonomo devo pagare tutto o sono esonerato come autonomo grazie devo ca 5000 euro

  7. Abito al 3piano di un edificio di 8 con centralizzato:se voglio staccarmi mi dicono che devo scaricare i fumi a tetto e mettere un camino fino all’ottavo fuori al balcone. E’ vero?
    Si parla con facilita’ di potersi staccare ma non si parla della tipologia dello scarico fumi.
    Grazie

  8. Palazzo in montagna mt 2000.
    Ho un bilocale…posso sganciarmi dal riscaldamento?Cosa devo solo più pagare di spese condominilai?Grazie

  9. ho un appartamento al 2 di un condominio di 7 piani e stò pensando di staccarmi dal centralizzato; domanda: si può fare xchè fa troppo caldo e i termosifoni stanno accesi quasi tutto il giorno e si spende una cifra assurda di gas? e i vecchietti non intendono abbassare la temperatura xchè sennò a loro nei piani alti non arriva il caldo?

    • Gentile Sig. Paolo,
      mi pare che tutti sottovalutino il disposto legislativo nella parte in cui di fatto VIETA il distacco unilaterale a meno che non ci sia un OGGETTIVO problema di mancanza di afflusso dell’acqua calda ai caloriferi per cui gli stessi non permettono di raggiungere la temperatura minima di 20 gradi nell’appartamento. Il suo problema é opposto, Lei ha troppo caldo e per questo problema la tecnologia mette a disposizione caldaia con bruciatori modulanti (del tipo “a condensazione”) termovalvole da applicare ai caloriferi per impedire il superamento della temperatura desiderata in ogni ambiente e ripartitori di calore (da applicare anch’essi ad ogni calorifero nel caso di colonne di riscaldamento verticali) che permettono previa elaborazione dei dati rilevati, di pagare il calore secondo i consumi effettivi.
      In sintesi a me sembra che questa normativa abbia tagliato ogni residua speranza di distacco a chi non ha effettivi problemi di mancanza del calore necessario. Purtroppo i mass media ne hanno dato un’immagine opposta. Peccato é stata l’ennesima occasione persa per fare del giornalismo costruttivo.

      • Mi scusi, forse sbaglio, ma nel testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale non mi sembra ci sia riferimento ad un “oggettivo problema di mancanza di afflusso di acqua”… Quella era la versione approvata al Senato, ma forse è stata poi modificata.
        Da come capisco io il condomino può rinunciare a suo piacere, tranne che dal farlo non derivino “notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini”.
        In tal caso cosa si intenderebbe per “aggravi di spesa”? La parte di bolletta che chi si stacca non paga più?

      • Minimo 20°C? MINIMO? AHAH, siamo al delirio. Cos’è deve ambientare il set di Estate ai Caraibi? Ma 20°C sono necessari solo ai malati terminali di AIDS. Una persona normale e sana con 17°C sta più che bene, io con 16,5°C non ho problemi, e son pure secchino. Qui a Firenze il comune ha imposto negli uffici massimo 18°C, vorrei sapere da dove sbuca fuori che son necessari 20°C. Roba da pazzi.

  10. Buongiorno nel caso di necessaria sostituzione della caldaia condominiale in quanto obsoleta, è possibile il distacco dall’impianto centralizzato evitando di pagare le spese che andranno sostenute per ripristinare il vecchio impianto?

  11. Volevo sapere se ci si può distaccare per motivi economici. Pago moltissimo rispetto ai consumi ed alla cubatura del mio appartamento perchè il 51% dei millesimi si rifiuta di fare mettere i contatori e /o di cambiare la caldaia centrale.
    Grazie!

  12. Salve! Ho comprato un appartamento in condominio con impianto centralizzato di cui non godo poichè il mio è dotato di caldaia autonoma, però pago tutti i mesi 19euro da tabelle millesimali per l’impianto condominiale. E’ giusto che io paghi comunque?

  13. Salve io ho un appartamento con riscaldamento centralizzato con la predisposizione per contabilizzatore , in base alla nuova legge io posso staccarmi senza consenso dell condominio

  14. Buongiorno vorrei fare una domanda posso staccarmi dal riscaldamento centralizzato perché sono due settimane che siamo al freddo che ci anno staccato il metano perché ci sono dei condomini che non pagano le spese condominiali e se posso staccarmi devo pagare lo stesso la manutenzione della caldaia appresto

  15. Buongiorno, nel condominio dove andrò ad abitare il sistema di riscaldamento è centralizzato ma il condominio è stato denunciato perchè la caldaia è non a norma (è nel seminterrato). L’amministratore suppone che i condomini potrebbero non accordarsi sui lavori di trasporto della caldaia nei locali sottotetto e c’è il rischio che per il prossimo inverno non si decida l’accensione.
    Con questo scenario mi conviene rifarmi l’impianto è staccarmi dal centralizzato?
    io ad oggi sto effettuando lavori di ristrutturazione.
    Grazie

  16. Buonasera,vorrei sapere se staccandomi da un centralizzato e istallando una caldaia posso godere del beneficio dlle detrazioni fiscali.cordiali saluti

  17. Buongiorno, non lo so ma non mi sembra chiaro i diritti di chi non si distacca; nel mio condominio alcuni condomini si distaccano, altri no; ora l amministrattore per l attribuzione delle spese ha ricalcolato le tabelle millesimali nella parte del riscaldamento aumentandomi il valore, e altro calcolo e che da 400 euro in media che pagavo all anno ora si passa a 600; diversamente è vero che dai 10000 litri in media di rifornimento siamo passatti a 8000; ma ragionando allora per me non distaccato non si parla di un aggravio di costo? e poi il regolamento attualmente prevede che il consomni che si distacca deve obbligatoriamente pagare( qiuindi per ora il regolamento non èmodificato) e per quanto riguarda la nuova tabella mmillesimale ancora non è stata fatta una delibera assembleare sulla decisione di conferma o meno. ho le idee confuse.

  18. Buongiorno

    Sono diversi anni che sono staccato dal riscaldamento centralizzato, l’ amministratore continua però a farmi pagare le spese ordinarie, Quali :
    – Conduzione Centrale Termica Manut. Ordinaria

    – Energia Elettrica Bruciatore

    Con il Nuovo Regolamento, sarò esente da queste spese?

    Grazie

  19. Un magazzeno che non è mai stato allacciato al sietema di riscaldamento centralizzato, deve contribuire alle spese per il cambio della caldaia?

    • Vorrei sapere se un magazzeno che non ha mai goduto del riscaldamento centralizzato condominiale è tenuto a contribuire al cambio della caldaia

    • Assolutamente no, non partecipano ad alcuna spesa.
      Alcuni amministratori non competenti confondono la attribuzione delle spese inerente all’impianto di riscaldamento. Lo stato di riparto coretto é il seguente : fare riferimento al regolamento condominiale altrimenti la tabella di proprieta escludendo i condomini che non sono mai stati allaciati all’impianto comune di riscladamento.
      Nel caso di Approvazione dalla maggioranza, va impugnato entro 30 giorni.

  20. Un’ordinanza comunale che vieta di staccarsi dal centralizzato può essere scavalcata a fronte della legge nazionale?
    Nello specifico, un condominio intero (di tre serviti da una caldaia) vuole staccarsi dal centralizzato e realizzare un “suo” centralizzato con caldaia a condensazione e pompe di calore.
    Ci si può staccare o no?

    • Il distacco é ammesso solo all’unanimità , non c’entra ne nulla legge comunale oppure quelli nazionali. il condominio non è obbligato ad avere il riscaldamento centralizzato.
      I singoli condomini possono usare una fonte alternativa per il riscaldamento.
      L’importante che ci sia una dellibera a l’unanimità di tutti proprietari che usufruiscono del impianto di riscaldamento centralizzato.
      Grazie agli onerosi onorari dei legali e con la crisi economica , Consiglio il mio parere personale per i condomini che si vogliono disttacare… Basterebbe che si distaccano 3,4 condomini in tempi diversi e così il condominio perderebbe le forze di combattere legalmente,
      Vi garantisco che dopo una stagione, si distaccano tutti.

  21. Buongiorno, vorrei sapere se una volta distaccato, é obbligatorio ancora pagare il 30% delle spese al condominio o se la parte obbligatoria é relativa solo alle spese STRAORDINARIE. Grazie mille

  22. la vecchia caldaia centralizzata deve essere sostituita con una nuova e con contabilizzatori del consumo individuali. è possibile il distacco dall’impianto centralizzato senza la partecipazione ad alcuna spesa derivante la sostituzione del medesimo? l’impianto nuovo sarebbe tarato per i soli appartamenti che aderiscono. grazie

  23. Siamo 12 condomini.Di cui 3 exta comunitari proprietari che non pagano le spese condominiali.Si è rotta la caldaia dell’impianto centralizzato e non avendo più gasolio in cisterna , si è pensato di fare un risacaldamento autonomo,premesso che abbiamop gia un riscaldamento a pavimento e sul pianerottolo i collettori di collegamento dei vari circuiti.POSSIAMO PASSARE ALL’AUTONOMO?

  24. Questa legge arriva quando non serve più!! vivo in un condomino in cui circa 15 anni fa si è voluto chiudere il centralizzato di vecchio tipo e prendersi ognuno la sua caldaia. Ora, dopo aver speso una cifra assurda per fare il tutto, la gente si accorge che le bollette del gas sono raddoppiate e le case son più fredde, quindi ora si litiga per riavere il centralizzato di nuova generazione con contabilizzatori.

  25. Se mi stacco dal condominio e nei miei locali contigui ad altri riduco la temperatrura a 6-7°(antigelo), posso comunque farlo ed eventualmente il vicno può chiedermi i danni a fronte di una relazione tecnica che dimostri la dispersione di calore verso i miei locali?
    Questa è una situazione tipica che si crea nei complessi per vacanze col distacco o comunque con la termoregolazione con il minimo non fissato dal gestore del riscaldamento.

  26. ho comprato una casa NUOVA dall costrutore in un condominio.Come sono due palazzi con una caldaia termica unica,dopo un anno mi trovo con un debito non indiferente pagando regolarmente tutte le bollete.Come posso fare a diventare autonoma con il riscaldamento?????

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