Se non fosse per il grave disagio che stanno vivendo moltissimi tecnici impegnati con il DOCFA e il sito del SISTER per l’accatastamento dei fabbricati rurali ancora iscritti al catasto terreni, ci sarebbe da sorridere. Ma non è così, purtroppo. La questione della proroga al 2013 (a maggio? a luglio? a novembre? nessuna?) del termine, che scadrà dopodomani, invocata non solo dai professionisti di materia catastale, ma pure da esponenti politici appartenenti a tutti gli schieramenti, sta assumendo i contorni di una vera (grottesca) commedia all’italiana (leggi anche Fabbricati rurali, per l’accatastamento spunta l’ipotesi di proroga a luglio 2013).

Come tutti coloro che sono coinvolti nelle operazioni di accatastamento dei fabbricati rurali al catasto civile urbano ben sanno, il Governo ha espresso parere negativo all’ipotesi della proroga, perché, hanno dichiarato dal MEF “l’eventuale slittamento del termine inciderebbe sulla quantificazione della base imponibile ai fini dell’IMU con una riduzione del gettito fiscale”. Stiamo parlando di circa 70 milioni di euro.

Questa “preoccupazione”, francamente, non convince del tutto. Perché? La risposta è semplice: il mondo dei professionisti non si è espresso semplicemente per una proroga tout court, ma riconoscendo la necessità di assoggettare all’imposta IMU anche i fabbricati rurali iscritti al catasto terreni (in maniera, giova ricordarlo, perfettamente corretta e legale), ha ragionevolmente proposto che i soggetti tenuti al versamento ne quantifichino l’importo in base a una rendita presunta, indipendentemente dalle scadenze temporali per l’accatastamento fabbricati rurali.

La considerazione, fatta dal presidente del Consiglio nazionale dei geometri, Fausto Savoldi, è la seguente: “la rendita presunta può essere agevolmente e speditivamente calcolata con qualificata competenza dai tecnici professionisti, identificando la consistenza e il classamento in via provvisoria, senza la necessità di archiviare il dato, in attesa della rendita catastale effettiva, ottenibile soltanto con la presentazione dell’effettivo accatastamento dal quale nessuno può esimersi”.

In altri termini, la proroga della data per l’accatastamento dei fabbricati rurali non comporterebbe minori entrate nelle casse dell’Erario, anzi ne assicurerebbe di maggiori, conseguenti alle nuove dichiarazioni sulla base della rendita presunta. Infatti, una volta presentato l’accatastamentoe ottenuta la rendita catastale effettiva, le imposte potranno essere conguagliate in più o in meno rispetto a quanto già versato, come del resto è già previsto anche con il sistema del ravvedimento operoso.

Stante così le cose, era davvero così fondamentale erigere un muro davanti all’ipotesi di una proroga?

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19 Commenti

  1. Il problema principale è che Lunedì il “catasto” non funzionava. Venerdì 30 Novembre c’è sciopero. Detto questo ho dei fabbricati rurali che nell’anno 1986 erano stati regolarmente accatastati (presentato il tipo mappale con tanto di ricevute) e lo stesso non è stato trattato. Ad ora la costruzione non è inserita in mappa. Non solo. L’agenzia afferma che non è più in grado di recuperare il cartaceo.

  2. CARI COLLEGHI, NON FACCIAMOCI ILLUSIONI…. NOI SIAMO CONSIDERATI COME IL DUE DI COPPE CON DENARI A BRISCOLA !!!…. DOBBIAMO TENERNE CONTO QUANDO POI LO STATO CI CHIAMA A COLLABORARE PER PORTARE ACQUA AL MULINO…. PER LA REDAZIONE DEL NUOVO CATASTO…. ., PER IL PAGAMENTO DELL’IMU, ..PER I VARI CONDONI EDILIZI…. E PER TUTTE LE ALTRE INCOMBENZE …CHE GRAZIE AI TECNICI ITALIANI PORTANO TANTI SOLDI ALLO STATO IL QUALE POI SPERPERA IN MODO IGNOBILE….. ( RICORDATE….VOTA GRILLO !! ) BOIA CHI MOLLA…! ABO.

  3. colleghi geometri, lo stato è convinto che non appena redige gli elenchi delle case fantasma o circolari simili, le persone si precipitano dai tecnici ad accatastare le case. Niente di tutto questo, siamo Noi che sia per conoscenze dirette ed indirette andiamo a cercare , stimolare e convincere le persone che è un passo dovuto. Pertanto noi siamo i discepoli delle loro circolaio e dei loro obiettivi. Sicuramente questo ci comporta da vivire. Adesso , nella persona del nostro Presidente, abbiamo chiesto più tempo per cercare di portare a termini il nostro lavoro. Il problema dell’imu non esiste perche in ogni caso se non vengono censiti i fabbricati non avranno quanto previsto. Pertanto l’impostazione suggerita dal nostro Presidente credo che sia da accettare. I cittadini ritardano non perchè non hanno intenzione di accatastare ma perchè la crisi frena ogni iniziativa.
    Pertanto mio caro Stato, se veramente dici di essere dalla parte dei cittadini, cerca di aiutarli nella maniera giusta e non aumentando la sanzione ad € 1000 .

  4. In qualità di Coordinatore della Commissione Catasto e Topografia del Collegio Geometri di Mondovì, oltre ad esserne il Tesoriere, col benestare della mia Commissione ho contattato l’On. COSTA con il quale è stata prodotta la risoluzione x la proroga.La situazione a Cuneo è drammatica. Dal 1 di agosto c’è 1 arretrato nell’evasione dell apratiche di tipo mappale d 1300 atti di aggiornamento al catasto terreni (dai 20 ai 30 giorni di attesa- alla faccia della carta della qualità)..Grazie anche all’intervento del Senatore Cosimo IZZO con il quale mi sono consultato ed all’interessamento del Senatore MENARDI, oggi si vota in positivo o in negativo x la proroga..Mi auguro che il Senato possa darci una mano poichè il governo non capisce..e nn vuole capire la nostra situazione. Preciso che le osservazioni x la proroga sono sul tavolo del Sottosegretario Ceriani a far data dal 05.11.2012, dopo la 1a votazione in Commissione Finanze, la quale ci ha chiesto di modificare il provvedimento dalla data del 31.12.2013 richiesta a quella del 31.05.2013..Speriamo in qualcosa di positivo..

    • Il sottosegretario Ceriani dimostra di non sapere nulla del catasto e delle sue problematiche , basterebbe telefonare agli uffici provinciali dell’Agenzia del Territorio.
      A Cuneo la situazione è drammatica e paradossale, con vecchi modelli 26 mai inseriti in mappa, esposti non trattati e URP che non risponde al telefono. Mi fa piacere che il Collegio geom. di Mondovì si attivi (collegio geom. di Cuneo se ci sei batti un colpo, prendi posizione, protesta, fatti sentire !)

  5. A Mantova abbiamo un fenomeno di Ingegnere Capo che in questo periodo ha mandato in ferie del personale. Con il telematico siamo in ritardo di quasi due settimane sia al Pregeo che al Docfa e il Consiglio Nazionale dei Geometri aveva mandato una cirocolare per la proroga solo il 9 novembre di quest’anno. Che fenomeni! Il problema era stato sollevato già da alcuni mesi. Io in Catasto avevo proposto uno sciopero bianco, ovvero di non presentare niente ed eventualmente solo per quelli che devono fare qualche atto notarile. Siamo in Italia! Anche se la gente vuole essere in regola lo Stato Ladrone glielo impedisce e dà le proroghe solo ai suoi politici corrotti.

  6. L’UFFICIO DEL CATASTO DI FOGGIA E’ STATO CHIUSO PER MANUTENZIONE DAL 19-11 AL 22-11………………
    ORA IL SISTEMA SCARTA LE PRATICHE DOCFA PER TEMPI DI ATTESA SUPERIORI A 65 MINUTI

  7. CATASTO DI MANTOVA VERAMENTE INSOPPORTABILE, SITUAZIONE DRAMMATICA, APPUNTAMENTO IMPOSSIBILI SERVE LA PROROGA ASSOLUTAMENTE, IL CASTELLETTO UFFICIO CENTRALE E’ DA PIU’ DI 10 GIORNI CHE NON RIESCE A CARICARE ASSURDO…SIAMO IN ITALIA….TERZOMONDO….

    • Caro collega Luigi, anche al CATASTO DI ANCONA stessa problematica (appuntamento impossibile e ricarica castelletto ferma al 20.11.). E come se non bastasse ciò, stamattina ho scoperto che SISTER ( a livello Nazionale) non accetta i DOCFA fino a domani sera alle 20.00, poi VIETERA’ L’ACCESSO per manutrenzione fino a lunedì 3.12.2012 alle ore 10:00. Per cui tutte le pratiche inviate oggi dovrò rifarle con la nuova versione DOCFA 4.00.1. E lo Stato risponde aumentando le sanzioni minime da 258 €. a 1000 €. Se così fosse faccio una RIVOLUZIONE, altro che i NO GLOBAL!!! LA MAFIA, in questa vicenda assurda sono: POSTE, SISTER E STATO. Vittime: i cittadini e noi Geometri!!!
      VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA.!!!
      Spero solo nella PROROGA.
      Ciao e buon lavoro.

  8. A Treviso idem con patate. La ricarica del castelletto attraverso il SISTER è impossibile. Al numero verde delle Poste non sanno che dirmi, se non di riprovare domattina. Ieri per riuscire a protocollare dei DOCFA ho fatto parecchi tentativi a causa dei “tempi di attesa superiori ai 65 minuti”…

  9. Io ho quattro pratiche da presentare per via telematica: tre scartate dal sistema per allegati non nel corretto formato richiesto, la quarta (con allegati uguali alle altre) in fase di protocollazione (quindi ha superato il test di conformità presumo)! Non riesco però a rispedire le altre perché non mi è ancora stato ricaricato il castelletto nazionale, nonostante i soldi se li siano già presi dal conto con valuta alla data del versamento (22.11)!!!!!
    Speriamo bene!
    Ciao a tutti

  10. …HO GIA’ DETTO: RICORDATEVI BENE QUANDO SARA’ ORA DI VOTARE ( FRA CIRCA 100 GIORNI !!) .. VOTATE GRILLO … E’ L’UNICO CHE PUO’ CAMBIARE IL SISTEMA…!! NON DIMENTICATELO !!! …
    ABO.

  11. CONSIDERATO CHE IL SISTER DA IERI MATTINA E’ BLOCCATO, TUTTI I COLLEGI D’ITALIA SI DOVREBBERO ATTIVARE (PER IL TRAMITE DEL CNG) PER LA PROROGA ALMENO DI QUALCHE SETTIMANA, PER EVIDENTI PROBLEMI TECNICI NON DIPENDENTI DALLA VOLONTA’ DEI PROFESSIONISTI!!

  12. la situazione con il catasto di Pistoia è più o meno la solita che dalle altre parti con sister è un vero disastro presentate quattro pratiche ieri e il messaggio è inviato oggi alle ore 23 bloccano il sistema per manutenzione fino al 3 non è in funzione ma questi docfa pagheranno la multa??? per un problema del sistema quando è più di un mese che non c’è modo di prendere un appuntamento???

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