Legge di Stabilità, arriva l'ok della Camera

Con 372 voti favorevoli, 73  contrari e 16 astenuti questa mattina la Camera dei deputati ha dato il via libera al disegno di legge di stabilità 2013.  La manovra, dopo 3 voti di fiducia, ora passa all’esame del Senato (vedi anche “Legge di stabilità, alla Camera il testo modificato. Ecco le novità”).

Durante la seduta il Governo è stato  battuto su due ordini del giorno relativi alla tobin tax e  sugli italiani all’estero.

Forte contrarietà da parte delle Regioni sul testo approvato. “La legge di stabilita’ cosi’ com’e’, e’ insostenibile – ha commentato Vasco Errani, presidente della Conferenza delle regioni – . Il Senato deve cambiarla, diversamente le iniziative forti che riguardano i comuni, riguarderanno anche noi'”.

Le competenze e i servizi di regioni, province e comuni-spiega Errani- con questi tagli non saranno piu’ gestibili. In particolare con i tagli alla sanita’, che per la prima volta nella storia vede un taglio di due miliardi, sul trasporto pubblico, dove si compie un passo indietro di vent’anni e sulla spesa sociale”.

Errani, annuncia infine che giovedi’ prossimo ci sara’ un incontro con i presidenti di commissione in Senato, al termine della quale e’ convocata una Conferenza delle regioni straordinaria, per decidere eventuali nuove iniziative nel caso in cui la legge di stabilita’ non venisse modificata.

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