Proseguiamo nella serie di post di approfondimento basati sull’analisi approfondita della bozza del decreto relativo al Conto Energia Termico, illustrando la procedura che consente ai soggetti pubblici e privati che ne fanno richiesta di accedere agli incentivi per l’installazione di impianti di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici (leggi anche Conto Energia Termico: chi può richiedere gli incentivi).

Per accedere agli incentivi, il richiedente deve presentare la domanda al GSE tramite la scheda domanda che sarà messa a disposizione sul sito del Gestore per i servizi energetici. La domanda deve essere presentata entro 60 giorni dalla data di effettuazione dell’intervento o di ultimazione dei lavori.

Nel caso in cui i lavori siano terminati prima della pubblicazione online della domanda di accesso agli incentivi del Conto Energia Termico, il decreto prevede che la domanda possa essere inoltrata anche entro 60 giorni successivi alla data in cui sarà resa disponibile sul sito GSE la scheda domanda.

La domanda per accedere agli incentivi previsti dal Conto Energia Termico deve indicare in modo chiaro il tipo di intervento effettuato e la spesa totale ammissibile consuntivata per la realizzazione dell’intervento. La domanda deve essere firmata dal soggetto responsabile che ne fa richiesta e accompagnata da una fotocopia di un documento di identità in corso di validità.

Gli altri documenti da allegare alla domanda di accesso agli incentivi
Il decreto sul Conto Energia Termico prevede che chi chiede gli incentivi deve fornire informazioni su uno o più dei seguenti documenti, che potranno essere richiesti dal GSE anche in formato cartaceo:

1. Attestato di certificazione energetica redatto secondo quanto definito dal d.lgs. 192/2005

2. Asseverazione di un tecnico abilitato che attesti l’appropriato dimensionamento del generatore di calore e la rispondenza dell’intervento ai requisiti tecnici indicati negli allegati del Conto Energia Termico

3. Schede tecniche dei componenti e delle apparecchiature installate

4. Fatture attestanti le spese sostenute per gli interventi oggetto della richiesta di incentivazione e le relative ricevute dei bonifici bancari o postali effettuati per il pagamento

5. Diagnosi energetica (ove prevista)

6. Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di non incorrere nel divieto di cumulo. Nell’ambito dell’autodichiarazione, occorre dichiarare eventuali incentivi aggiuntivi percepiti

7. Dichiarazione di conformità dell’impianto resa dall’installatore

8. Certificato per il corretto smaltimento degli interventi oggetto di sostituzione e smaltimento (ove previsto)

9. Certificato rilasciato dal produttore attestante il rispetto dei livelli emissivi in atmosfera, ai fini dell’applicazione del fattore premiante, distinto per tipologia installata (ove previsto).

È appena il caso di notare che, in riferimento al punto 1, il Conto Energia Termico prevede che l’attestato di certificazione energetica riporti la raccomandazione a effettuare l’intervento oggetto della richiesta di incentivo, valutandone costi e benefici sia in termini economici che energetici e sia, altresì, certificata la prestazione e la classe energetica raggiunta dopo avere eseguito l’intervento.

 

Dal web


Dal web

Gli Speciali

Scrivi un commento