Abbiamo già trattato in un post precedente dei soggetti, pubblici e privati, che potranno accedere agli incentivi messi a disposizione del Conto Energia Termica, annunciato dal Ministro Passera durante gli Stati Generali delle Rinnovabili, in occasione di Ecomondo 2012. Come noto, il testo del decreto è attualmente all’esame della Conferenza Unificata Stato-Regioni (leggi anche Conto Energia Termico: chi può accedere agli incentivi).

Rimandando all’articolo già pubblicato per conoscere anche le tipologie di interventi rientranti nel Conto Energia Termico, oggi approfondiremo il tema delle spese ammissibili ai fini del calcolo dell’incentivo.

In altri termini, quali sono le voci di spesa per le quali si potrà fare domanda di incentivazione in Conto Energia Termico?

Sono sei le voci di costo incentivabili, che concorrono alla determinazione delle spese ammissibili ai fini dell’incentivo, comprensive di IVA.

1. Interventi impiantistici per la produzione di acqua calda
Tra questi interventi sono compresi pure quelli che riguardano impianti che producono acqua calda in solar cooling destinata alla climatizzazione estiva.

Con il Conto Energia Termico sono incentivabili tutte le operazioni di smontaggio e dismissione dell’impianto esistente e la fornitura e la posa in opera di tutte le apparecchiature per la realizzazione a regola d’arte degli impianti collegati alle utenze. In questo senso si considerano sia i costi delle apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, ma pure le spese per le opere idrauliche e murarie che si dovessero rendere necessarie.

2. Interventi impiantistici per la climatizzazione invernale
Per questi interventi valgono le medesime indicazioni sopra fornite, relative agli impianti di climatizzazione invernale o di produzione di acqua calda sanitaria. Rientrano nel Conto Energia Termico anche i sistemi di contabilizzazione del calore. In quest’ambito sono incentivabili anche le opere e i sistemi relativi alla geotermia.

3. Interventi per l’isolamento termico dell’involucro edilizio
Nel Conto Energia Termico fanno parte anche gli interventi finalizzati alla riduzione della trasmittanza termica degli elementi opachi costituenti l’involucro edilizio, comprensivi anche delle opere provvisionali accessorie.

Quindi, come si legge nella bozza del DM Termico: fornitura e messa in opera del materiale isolante, dei materiali ordinari per la realizzazione delle strutture murarie collegate e demolizione e ricostruzione dell’elemento costruttivo, se in fedele riproduzione dell’esistente.

4. Interventi per l’isolamento termico dei serramenti
Si tratta di interventi finalizzati alla riduzione della trasmittanza termica U di chiusure apribili o assimilabili, quali porte, finestre e vetrine, anche se non apribili (compresi anche i sistemi di schermatura e/o ombreggiamento).

In questa categoria sono incentivabili sia le spese per la fornitura e messa in opera di nuove chiusure e anche il miglioramento delle caratteristiche termiche dei componenti vetrati esistenti.

5. Interventi di riduzione irraggiamento solare negli ambienti interni
Il Conto Energia Termico prevede pure facilitazioni economiche per la fornitura e messa in opera di tende tecniche, schermature solari esistenti esterne regolabili (mobili) o assimilabili. Anche i meccanismi automatici di regolazione e controllo di questi sistemi sono parimenti incentivabili.

6. Prestazioni professionali
Infine, il Conto Energia Termico non dimentica di includere tra gli interventi incentivabili anche le prestazioni professionali connesse alla realizzazione degli interventi delle 5 categorie sopra citate, comprese la redazione di diagnosi energetiche e di attestati di certificazione energetica degli edifici oggetto degli interventi

 

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