Antisismica, una proposta di legge per redigere il piano nazionale

Dopo il terremoto dello scorso maggio in Emilia e le recenti scosse in Calabria, ultimi eventi sismici in ordine di tempo, torna “caldo” il tema dell‘antisismica e della vulnerabilità dell’edilizia nel nostro Paese. Il tema torna di interesse anche tra le aule del Parlamento con una proposta di legge sulla “Delega al Governo per l’adozione del Piano antisismico nazionale” (leggi il testo in anteprima), avanzata dai deputati del Pd Gianluca Benamati e Giovanni Lolli, lo scorso 4 ottobre alla Camera dei Deputati.

Il documento sarà presentato il 15 novembre a Roma, presso la sede del CNR, al convegno “La prevenzione come strategia contro il terremoto”, prevede l’aggiornamento della classificazione sismica del territorio nazionale.

Il disegno di legge prevede l’attuazione del Piano con l’aggiornamento della classificazione sismica del territorio nazionale mediante applicazione del metodo probabilistico e del metodo neodeterministico; il censimento e individuazione delle opere necessarie all’adeguamento antisismico. Viene inoltre stabilita anche una valutazione della resistenza sismica del patrimonio residenziale pubblico e privato e degli impianti industriali a rischio di incidente rilevante (RIR).

Il disegno stabilisce anche l’ aggiornamento delle norme tecniche obbligatorie per le nuove costruzioni civili e per l’adeguamento delle costruzioni esistenti, l’aggiornamento delle norme tecniche obbligatorie per la progettazione degli impianti industriali RIR di nuova costruzione e per l’adeguamento sismico di quelli esistenti e la definizione di norme tecniche obbligatorie e di indirizzo generale, per incrementare la qualità e la resistenza al sisma del patrimonio residenziale, produttivo e infrastrutturale, prevedendo periodiche revisioni del patrimonio atte alla verifica della resistenza sismica e alla individuazione dei necessari interventi di adeguamento.
Previste anche le  misure di compensazione per il “fermo fabbrica” per il periodo necessario all’adeguamento del patrimonio produttivo e di una moratoria per gli oneri fiscali e creditizi in scadenza nel periodo di adeguamento antisismico.

 

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1 COMMENTO

  1. Se avessero anche previsto che le pratiche vadano presentate allo stesso modo in tutte le Regioni, non sarebbe male. Oggi basta cambiare Genio Civile affinchè un progetto che andava bene presenti delle inosservanze di legge (interpretative ovviamente).

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