Piazza San Pietro a Roma
Piazza San Pietro a Roma

“Il diritto all’Architettura è un diritto di tutti”. Chi parla, in nome del diritto della comunità ai valori della cultura architettonica e della tutela dei cittadini, è l’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia. L’appello è  rivolto ai politici, agli esponenti della cultura italiana e all’opinione pubblica.

 

Possiamo sottoscrivere l’appello qui:
www.architettiroma.it/dirittoallarchitettura/

 

Cosa si chiede?
La figura professionale dell’architetto deve essere posta “al centro del dibattito sulla costruzione del vivere e dell’abitare” e le devono essere attribuiti non solo oneri e responsabilità.
Alla politica e alla società si chiede che venga riconosciuto all’architetto il ruolo che gli compete: l’architetto è colui che immagina, progetta, interpreta il mondo presente e futuro.
Si chiedono inoltre risposte precise in merito alla nuova disciplina da varare per la professione, alle regole da riscrivere individuando il senso profondo della professione, i meccanismi di accesso e i codici del lavoro. Nessun desidera difendere a priori l’Ordine, ma è necessario aprire a una riforma della professione che liberi la figura dell’architetto dalle logiche della cattiva amministrazione, dei nepotismi e delle clientele, della convenienza economica di breve respiro.
Prosegue l’Ordine della capitale e Provincia: occorre restituire all’Architettura un ruolo centrale. In Italia, “l’Architettura è relegata a un ruolo marginale nelle dinamiche sociali, culturali, politiche ed economiche del Paese” anche se essa “rappresenta da sempre una delle più alte espressioni della cultura e della civiltà di un popolo” e gli architetti hanno sono depositari “di una forte responsabilità etica nei confronti della società”.

 

Tutto questo ha uno scopo preciso: tornare a fare veramente architettura a garanzia di tutti i cittadini.

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