Le imprese con meno di 10 dipendenti dovranno, dall’entrata in vigore del decreto (che ora deve passare l’approvazione definitiva dei Ministri del Governo prima di approdare in Gazzetta Ufficiale), adottare modelli standard per la certificazione dei rischi. La medesima procedura sarà valida anche per le imprese con massimo 50 dipendenti che finora erano obbligate a compilare il Dvr.

Il 25 ottobre la Conferenza Stato-Regioni ha espresso parere positivo sulla bozza di decreto interministeriale per le procedure standardizzate per la valutazione dei rischi.  Già approvate il 16 maggio 2012 dalla Commissione consultiva permanente, in base a un modello di riferimento, su tali nuove procedure si attendeva il recepimento del decreto apposito. Leggi il parere della Conferenza Stato-Regioni sulla bozza di decreto.

Cosa dice la bozza del decreto?
Le imprese con 10 o meno di 10 dipendenti hanno tempo fino al 31 dicembre 2012 per autocertificare l’avvenuta valutazione dei rischi. Dall’entrata in vigore del decreto, le piccole imprese dovranno invece adottare i modelli stabiliti e sostituiranno l’autocertificazione.

La stessa modalità potrà essere adottata anche dalle aziende che hanno fino a 50 dipendenti, finora obbligate all’utilizzo del Dvr (documento di valutazione dei rischi).
Restano escluse le aziende che presentano particolari condizioni di rischio vale a dire:
– industrie a rischio rilevante;
– centrali termoelettriche;
– impianti nucleari;
– aziende per la fabbricazione e il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni;
– aziende tra gli 11 e i 50 lavoratori sottoposti a condizioni di alto rischio chimico, biologico, cancerogeno.

La bozza del decreto dovrà passerà dai Ministri del Governo, che dovranno approvarlo. Solo successivamente il decreto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

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