Decreto Liberalizzazioni, le novità per professionisti e notai
Decreto Liberalizzazioni, le novità per professionisti e notai

Abrogazione delle tariffe, soppresso il parere dell’associazione professionale, obbligo di comunicazione del preventivo, accesso dei giovani all’esercizio delle professioni, sono queste le novità contenute nella Bozza Decreto Liberalizzazioni”(che potete leggere in anteprima) su cui è al lavoro in questi giorni il decreto Monti.

Le novità per i professionisti sono:

– abrogazione di tutte le tariffe professionali, sia minime sia massime, con soppresisone del termine “tariffe”;
–  cancellazione del parere dell’associazione professionale;
– obbligo di redazione in forma scritta del preventivo e comunicazione al cliente per la prestazione richiesta con obbligo di indicazione dell’esistenza di una copertura assicurativa;
– possibilità per gli studenti universitari di svolgere il tirocinio finalizzato all’iscrizione all’albo  nell’ultimo biennio di studi con equiparazione  a quelli previsti nelle singole leggi professionali per l’iscrizione negli albi, fatta eccezione per l’esercizio delle professioni mediche o sanitarie;
– estensione ai liberi professionisti della possibilità di partecipare al patrimonio dei confidi.

Per i notai segnaliamo un incremento della pianta organica.
“Entro il 30 giugno 2012 – si legge nella bozza –  è bandito un concorso pubblico per la nomina a notaio per 500 posti. Entro il 30 giugno 2013 è bandito un ulteriore concorso pubblico per la nomina a notaio per 500 posti. Per gi anni successivi entro il 30 giugno è comunque bandito un concorso per la copertura di tutti i posti che si rendono disponibili”.

Aumenta anche il numero di giorni di assistenza obbligatoria.

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11 Commenti

  1. Aumento dei 1000 posti dei notai…..MILLE?? In tutta Italia?! Bella roba, e questa sarebbe liberalizzare?Tolgono le tariffe minime e gli architetti che sono tantissimi si scannano già dal 2007 grazie a Bersani, i notai che sono un centesimo in meno non andranno a lottare per il tozzo di pane. Libero accesso alla professione di notaio e libertà di aprire farmacie così come si apre uno studio medico…e allora vediamo se qualcosa funziona. Gli architetti ed ingegneri sono additati come caste da politici che non sanno manco di cosa parlano (su trasmissioni si parlava di redditi da 80.000€, redditi che la maggior parte degli architetti ed ingegneri non ha mai visto, anzi, se si arriva a 15.000.20.000 euro LORDI all’anno è tanto…naturalmente affitto, spese pensionistiche, corsi obbligatori, luce, gas, elettricità tutto incluso in quella cifra) e stanno sbranandosi a suon di ribassi (e di conseguenza prestazioni scadenti) pur di sopravvivere…E notai e farmacisti cosa diavolo sono? Lo sapete che un notaio viene aiutato economicamente dal proprio ordine nel caso non fatturi? Gli viene corrisposto uno “stipendio” mensile di tutto riguardo se non riesce a sopravviere??

      • un notaio non è certamente superiore a un chirurgo ..anzi …eppure questi burocrati inutili da secoli sono riusciti a restare una casta chiusa mediovale arcaica e ricchissimi non possiamo piu sopportare questo status quo.

    • In provincia di Chieti (dove ci sono città come lanciano, Vasto, Ortona) i distretti notarili sono 25. Alcune sedi sono vacanti da anni perchè poco remunerative. Gli architetti, ingengneri, geometri e periti di ogni tipo sono migliaia e da anni si scornano per sopravvivere. Sono un architetto, ho una specializzazione e non ho mai applicato la tariffa professionale. Le amministrazioni pubbliche da anni chiedono ribassi paurosi. L’ultimo affidamento l’ho avuto al 50% della tariffa. Ho fatto i conti anche del gasolio per gli spostamenti! Alla quinta visita in cantiere vado in passivo! Peggio di così……..

  2. Salve, sono stata qualche giorno fa dal mio commercialista ed ho appreso con grande “gioia” che non posso più isufruire della Legge n.244/2007 per le operazioni esente da IVA perchè ho superato i 35 anni di età!…come mi sento fortunata e soprattutto tutelata!!!!
    Ma mi spiegate perchè se decido di isrcivermi a 36 anni a inarcassa non posso usufruire di alcuna agevolazione e in più adesso nemmeno dei regimi minimi? che devo fare chiudo bottega? è questo che lo stato vuole?…altro che essere positivi!!!…se guadagno 100 ne devo restituire allo stato 250? ma vi pare normale?…ma sono solo io così? tutti gli altri miei colleghi dopo i 35 “guadagnano” più di 15mila euri l’anno versando IVA e contributi???? complimenti!!! mi insegnate come si fa??? datemi qualche consiglio grazie!

  3. A me la stessa cosa!!solo perchè ho 36 anni e perchè ho aperto la partita iva prima del 2008..
    solo che i guadagni diminuiscono sempre piu mentre le tasse aumentanoooooooooooooooo

  4. Noi ing. e arch. insieme facciamo un grosso numero. La media dei nostri incassi lordi non ragiunge la media di incasso di un idraulico.
    Ci troviamo in un Paese dove l’assunzione di responsabilità viene penalizzata. Noi garantiamo la sicurezza di tutto, proprio tutto. E poi lasciano solo noi sul libero mercato. DEVE VALERE PER TUTTI, anche per il dipendente pubblioco, il medico di base, ecc. Solo se siamo tutti sul mercato soggetti alle stesse regole di domanda ed offerta, solo allora nessuno si può lamentare.

  5. anche a noi Architetti e Ingegneri “Liberi Professinisti” vogliono imbrigliarci “sopprimerci specialmente ai più piccoli” per costringerci a lavorare nelle grandi società di servizi (per i fortunati) gli altri potranno cambiare lavoro se ci sarà… e poi mi chedo… liberi da che?…visto che lavoriamo 12 ore al giorno e forse anche di più) ci consoliamo perche pensiamo ancora di essere LIBERI CON LA TESTA… LIBERI FORSE ANCORA DI SOGNARE… O DI FARE IL NOSTRO LAVORO CON PASSIONE… anche questo vogliono toglierci… e poi forse vi è sfuggita la cosa più silenziosa e strisciante.. al di la delle tariffe… le “L’ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA” da indicare già nel preventivo.. quindi a prescindere se farai il lavoro o no… avete idea che business per le assicurazioni e banche??? STIAMO ANDANDO SEMPRE DI PIU’ VERSO LA DITTATURA DI BANCHIERI E ASSICURATORI.. !! BUONA FORTUNA A TUTTI..

  6. Salve, sono un ingegnere di 36 anni e come tanti, superati i 35 anni, ho visto le prime “mazzate” di Inarcassa. Non saprei come può un tecnico, ing o arch, operare con professionalità in questa giungla dove vige il prezzo più basso e non la qualità. Inoltre la nostra cassa/ordine non ci tutela per niente. Spero sempre, come libero professionista, di non stare mai male e continuare a sopravvivere. é possibile che non sia sia mai affrontato questo problema? tutti i liberi professionisti sono degli invincibili?è una società civile questa?

  7. Favevamo già a meno delle tariffe minime da secoli, al massimo le utilizzavamo come riferimento nei (i fortunati che ne ricevevano) lavori pubblici…..poi le ha abolite Bersani, poi le hanno ri-abolite i tecnici…. Benissimo!
    Ma possibile che nessuno capisca che l’accesso al lavoro dei giovani non si garantisce in questo modo? Svendendo il proprio lavoro, la propria cultura e preparazione? Eppure dal 2007 ad oggi, di dati, ne avremmo sui quali basare i nostri ragionamenti. Facevo già un preventivo scritto, dopo essermi fatta una idea del lavoro necessario da svolgere, il preventivo veniva sottoscritto per accettazione dal cliente. Ma cosa credete che siamo, un branco di delinquenti senza un minimo di deontologia? Firmate l’appello pubblicato sul sito dell’Ordine di Roma, per favore… e che dio ce la mandi buona.

  8. sono architetto, ma scusate vi lamentate tutti dell’abolizione di minimi tariffari; ma chi li ha mai potuti applicare veramente???? nessuno !!!! perchè non ci lamentiamo tutti di ben altre norme capestro, vedi i bandi di gara della pubblica amministrazione, vince il curriculum, vince l’attività pregressa, ma chi non ha curriculum come fa ad avere incarichi precedenti? come fa ad avere una struttura e un fatturato come quello richiesto? pretendiamo regole di pari opportunità non la difesa di privilegi inutili e inapplicabili se non dai soliti già affermati per conoscenze politiche

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