Corrado Clini, Ministro dell'Ambiente
Corrado Clini, Ministro dell'Ambiente

Il ministro dell’Ambiente ha sottolineato la necessità di snellire l’iter burocratico per autorizzare la costruzione di impianti rinnovabili. Va inoltre garantita la certezza degli incentivi. In arrivo anche fondi per i dissesto idrogeologico.

Corrado Clini ha confermato l’impegno del proprio Ministero verso lo sviluppo delle fonti rinnovabili: “Il fotovoltaico nei prossimi anni dovrebbe fare un salto tecnologico come quello compiuto alla fine degli anni ’80 dalla telefonia nel campo delle comunicazioni. Il settore ha un potenziale enorme di sviluppo, attualmente viene infatti utilizzato soltanto il 10-12 per cento dell’energia solare”.
Il Ministro ha sottolineato l’importanza dello snellimento dell’iter autorizzativo per gli impianti di energia rinnovabile. “Abbiamo due impegni: finire di giocare al gioco dell’oca per le autorizzazioni relative agli impianti, versante sul quale stiamo lavorando, e dare garanzie al settore. Il sostegno alle rinnovabili non è il peso più importante in bolletta”.

Modifica delle incentivazioni per gli impianti da fonti pulite
Ci sono alcune interessanti novità della bozza del decreto che modificherà, proseguendo sulla linea generale stabilita dal precedente esecutivo, il meccanismo di incentivazione. Il nuovo documento dovrebbe essere presentato a breve, dopo la firma del Ministro dello Sviluppo, Corrado Passera,  e quella dello stesso Ministro dell’Ambiente.
La soglia massima di spesa annua prevista salirà a 6 o 7 miliardi di euro.
Dal 2013, inoltre, scompariranno i certificati verdi, passando così al vero e proprio sistema di incentivi che tiene conto della proporzionalità tra sussidio ed energia elettrica prodotta, il cosiddetto feed-in-tariff. Lo Stato stabilisce, per un certo numero di anni, per le energie rinnovabili un prezzo fisso di anni superiore a quello di mercato. La maggiorazione vale per i produttori come incentivo a investire nello sviluppo di tecnologie innovative e verdi.
Quanto all’eolico gli incentivi  dovrebbero prevedere tariffe intorno ai 118 euro per megawattora per impianti con capacità produttive che superano i 5 MW di potenza e di circa 310 euro per quelli con meno di 20 kilowatt Nel caso dell’idroelettrico, poi, gli incentivi verranno erogati nell’arco di 25-30 anni con tariffe dai 102 ai 320 euro per MWh.
Per gli impianti geotermici sono previste tariffe comprese tra i 100 e i 105 euro per MWh.
Per gli impianti che sfruttano l’energia prodotta dalle biomasse, invece, le novità potrebbero prevedere l’introduzione di un meccanismo di aste al ribasso per l’assegnazione degli incentivi e di ai sussidi statali automatici per gli impianti più piccoli.
Per gli impianti di potenza superiore ai 5 megawatt, che potranno accedere agli incentivi solo partecipando ad aste al ribasso. Soglia che sale a 20 MW nel caso di impianti a biomassa che impiegano sottoprodotti agricoli o rifiuti biodegradabili.

Per approfondire questi temi leggi anche questo articolo.

Clini interviene anche sul dissesto idrogeologico
Sono in arrivo dai fondi Fas 750 milioni per far fronte al dissesto idrogeologico. Il Ministro dell’Ambiente spiega: “Spero di essere riuscito in parte a recuperare risorse attraverso i fondi Fas.  Si tratta di 750milioni di euro per un arco di tempo che ha inizio nel 2012. Abbiamo una discussione aperta con diversi componenti. Credo di essere riuscito, lavorando con il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, che si occupa del Mezzogiorno, di essere riuscito a recuperare una parte importante delle risorse originarie del dissesto idrogeologico attraverso i fondi Fas”.

Si tratta di “risorse finanziarie importanti”, risorse da utilizzare in un arco temporale che va dal 2012 e prosegue per “diverse annualita’”. Risorse, sottolinea il Ministro dell’Ambiente, che ci mettono in condizione di attuare gli accordi di programma tra ministero e Regioni sul dissesto idrogeologico”, spiega Clini, accordi “bloccati perche’ la manovra di ottobre ha quasi vuotato le tasche del ministero dell’Ambiente”.
A recuperare i fondi per mettere in sicurezza idrogeologica il territorio italiano “Ora mi auguro – afferma Clini – di avere una riunione del Cipe entro il mese per chiudere la partita”.

L’Italia si rimette sui binari delle sostenibilità, guidata dal Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, che mostra l’intenzione di trovare una via allo sviluppo rinnovabile.
“Il futuro del fotovoltaico è avere grande quantità di energia in piccole estensioni” (Corrado Clini).

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