Infrastrutture: via libera del Cipe alle grandi opere, tagli al Mose

Nella seduta di venerdì scorso il CIPE ha dato il via libera ad alcune importanti opere infrastrutturali. In particolare ha dato l’ok al progetto preliminare della prima fase (1° e 2° stralcio) dell’ “Hub portuale di Ravenna”, del valore di 137 milioni di euro, assegnando in via definitiva all’intervento 60 milioni di euro; ha assegnato in via definitiva un finanziamento di circa 33 milioni di euro a favore del Megalotto 2 della Strada Statale 106 “Jonica”, tratto da Simeri Crichi a Squillace, e dallo svincolo di Germaneto all’innesto con la “Strada Statale n. 280 dei due mari” e un altro di 22,7 milioni di euro per la Metropolitana leggera automatica Metrobus di Brescia, Primo lotto funzionale “Prealpino-S.Eufemia”, del costo complessivo di 777,1 milioni di euro.

Inoltre il Comitato ha approvato il progetto definitivo del “Collegamento interrato tra la linea ferroviaria Torino-Ceres e il Passante ferroviario all’altezza della fermata Rebaudengo”, nell’ambito delle opere prioritarie di prima fase legate alla nuova Linea Torino – Lione, del costo complessivo di 162 milioni di euro, di cui 20 milioni di euro a carico dello Stato e 142 milioni di euro a carico delle risorse della Regione Piemonte,  il progetto preliminare “Completamento del Servizio Ferroviario Metropolitano e della filovia di Bologna”, del costo complessivo di 362,78 milioni di euro e per cui sono assegnate risorse per 236,7 milioni di euro, il progetto definitivo del sub lotto funzionale “Fluidificazione del traffico e interconnessione con la linea esistente” del Lotto 1 “Fortezza – Ponte Gardena” del “Quadruplicamento della linea ferroviaria Fortezza – Verona”, del costo complessivo di 43,6 milioni di euro e, nell’ambito del Nodo ferroviario di Bari, il progetto preliminare di una variante della linea Bari-Lecce nella zona a sud di Bari, con un costo di 391 milioni di euro coperto all’interno del Contratto di programma RFI 2007-2011.

E’ stata anche approvata la rimodulazione di alcuni interventi nel settore del trasporto rapido di massa dei Comuni di Venezia, Spoleto, Avellino, Ferrara, e per la Ferrovia circumetnea. Il Cipe, inoltre, ha preso atto delle modalità di utilizzo dei finanziamenti destinati all’intervento del Comune di Genova.
E’ stato espresso parere positivo sullo schema di convenzione per la gestione dell’autostrada A21 Torino-Piacenza e per il completamento degli investimenti previsti nella convenzione ANAS-Società Autostrade Centro Padane S.p.A.. La Concessione avrà durata 2013-2042. Il costo complessivo dell’investimento ammonta a 752,5 milioni di euro.
Inoltre, il Comitato ha destinato in via programmatica 15 milioni di euro per i lavori di completamento dell’Auditorium del Teatro dell’opera di Firenze.

Fondo per lo Sviluppo e la coesione (FSC)

Il Cipe ha semplificato le procedure di riprogrammazione dei Programmi attuativi regionali (PAR) finanziati con le risorse del FSC 2007-2013, con particolare riferimento all’Asse “Governance e assistenza tecnica”. In tale contesto, il Comitato ha preso atto della riprogrammazione del PAR 2007-2013 della Regione Marche, che prevede un aumento delle risorse finanziarie a favore della competitività del sistema economico e del potenziamento delle infrastrutture per la mobilità e la logistica. Ha, inoltre, preso atto della riprogrammazione del PAR 2007-2013 della Regione Liguria, che individua fra l’altro un nuovo asse relativo all’offerta sanitaria e all’aumento delle risorse finanziarie a favore della viabilità e dei servizi essenziali nelle zone alluvionate nel 2011 (area Spezzina).
Inoltre, ha preso atto della riprogrammazione del FSC nazionale a favore dell’intervento “Giustizia civile celere per la crescita” di una quota di 2,8 milioni di euro, che consente di estendere a tutte le 8 Regioni del Mezzogiorno l’attivazione del processo civile telematico per ridurre i tempi delle cause civili, programma finanziato dal Piano d’Azione Coesione.
Il Comitato ha preso atto dell’elenco degli interventi di contrasto al dissesto idrogeologico nei territori del Centro Nord (Regioni Emilia, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto) e finanziati per 130 milioni di euro del FSC nazionale.

Durante la seduta di venerdì scorso il Comitato ha consentito di sboccare 306,8 milioni di euro, dell’ammontare delle risorse destinate al completamento di progetti non conclusi, in base ad accordi con la Commissione Europea. Sempre nell’ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione ha individuato le Amministrazioni responsabili dell’attuazione di ciascun programma/progetto finanziato, prevedendone gli specifici compiti di gestione e sorveglianza.

Ha, inoltre,  deliberato la copertura statale della quota regionale dei Piano di Sviluppo Rurale (PSR) per le annualità 2012 e 2013 delle Regioni Veneto e Lombardia, anch’esse colpite dagli eventi sismici del maggio 2012, per un ammontare complessivo di 36,9 milioni nel 2012 e di 37,4 milioni nel 2013.
Approvato, inoltre, l’aggiornamento relativo al 2013 del Programma statistico nazionale 2011-2013, destinato ad adeguare l’offerta di informazione statistica alle nuove esigenze degli utenti ISTAT e SISTAN.

Approvata, infine, la Relazione MIP-CUP, codice assegnato ad ogni progetto d’investimento pubblico che, ad esempio, ha consentito di monitorare e rendere pubblici sul sito Opencoesione (http://opencoesione.gov.it/) oltre 500 mila interventi.

Durante la stessa riunione il Cipe ha revocato 552,8 milioni di finanziamenti statali, nell’ambito dei 600 assegnati al Mose il 6 dicembre 2011. Il Consorzio Venezia Nuova , concessione  per la realizzaizone dell’opera riceverà comunque altri 1.250 milioni di euro con la legge di stabilità, (50 mln nel 2013, e 400 milioni all’anno dal 2014 al 2016). Su questa decisione il Ministero delle Infrastrutture dovrà fornire formale attestazione che il definanziamento del Mose non comporterà pregiudizi per l’ avanzamento dei lavori.

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