Terremoto Emilia, oltre 10 milioni per gli allestimenti temporanei delle imprese

La Giunta regionale dell’Emilia Romagna ha approvato la graduatoria che mette a disposizione risorse a fondo perduto per far ripartire le attività, in attesa della sistemazione definitiva, e che consente ai Comuni di allestire le aree temporanee che ospiteranno le attività commerciali, artigianali e di servizi. 

Le risorse ammontano a 9,2 milioni per i privati e a 1,4 per gli enti locali. Il 50% dei fondi sarà immediatamente trasferito dalla Regione alle Province.

Attraverso il bando sarà possibile  sostenere 776 imprese nelle quattro province del cratere e di allestire 21 “aree temporanee” (già individuate dai Comuni) che consentiranno un’aggregazione dell’offerta con caratteristiche simili a quelle dei centri storici.

Tutte le imprese saranno finanziate negli importi massimi previsti dal bando, ossia l’80% della spesa ammissibile nei limiti di 15mila euro per progetto. La maggior parte delle domande (645), proviene da realtà produttive localizzate in provincia di Modena. Segue, con 52 domande, la provincia di Ferrara, mentre sono 47 e 32, rispettivamente, le domande di contributo valutate provenienti dai territori di Bologna e Reggio Emilia inclusi all’interno del “cratere”.

Il bando di “Sostegno alla localizzazione delle imprese”, pubblicato lo scorso agosto, è finanziato con risorse Por Fesr. A questa misura, a cui potevano aderire persone fisiche o giuridiche e i loro consorzi e le associazioni temporanee di piccole e medie imprese che esercitano un’attività economica nei comuni colpiti dal terremoto, si affianca l’ulteriore attività dell’Asse 4 del Programma Fesr volta all’individuazione di aree, anche temporanee, destinate ad attività economiche e di servizio.

Entrambe le misure, “Sostegno alla localizzazione delle imprese” e “Allestimento di aree destinate ad attività economiche e di servizio” sono state realizzate grazie all’intesa, siglata a luglio con i rappresentanti della Commissione europea, che ha portato a formalizzare, in tempi brevissimi, la “riprogrammazione” del Por Fesr 2007-2013 per affrontare, coerentemente con gli obiettivi del Programma, le emergenze del dopo sisma.

In particolare, le due nuove attività dell’Asse 4 del Programma sono state messe a punto per contribuire a sostenere i costi degli spostamenti temporanei delle attività, in attesa di poter riaprire le sedi non appena rese agibili, e l’allestimento di aree destinate alle stesse attività economiche. Mentre un’ulteriore attività, “Sostegno agli investimenti delle imprese nell’area colpita dal sisma” (Asse 2), è stata definita con lo scopo di mantenere il livello di competitività del sistema economico, sostenere la ripresa e lo sviluppo delle imprese che operano nell’area.

Fonte: Regione Emilia Romagna

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