Con la comunicazione n. 503 del 27 settembre 2012 la Commissione nazionale paritetica per le Casse edili (CNCE) ha fornito le istruzioni operative per le imprese edili che devono procedere alla iscrizione alle Casse edili, provenendo da enti “anomali”.

Le imprese, al momento dell’iscrizione alla Cassa edile, devono produrre un’autocertificazione relativa ai periodi di iscrizione ad altro ente. In tale dichiarazione devono essere indicati anche i nominativi degli operai dichiarati in ciascun mese con le relative ore lavorate e al totale assolvimento degli obblighi contributivi verso l’ente.

“Poiché tale dichiarazione potrà essere utilizzata anche ai fini del rilascio del DURC”, si legge nella comunicazione della CNCE, “l’impresa edile richiedente l’iscrizione alla Cassa edile dovrà esplicitamente sottoscrivere la propria totale assunzione di responsabilità in merito alla veridicità dei dati dichiarati”.

La Cassa Edile, sulla base di tale dichiarazione non si avvarrà della facoltà di richiedere all’impresa gli adempimenti contributivi relativi al periodo di iscrizione della stessa ad altro ente e considererà utili le ore dichiarate per ciascun lavoratore al fine del raggiungimento del requisito previsto per la prestazione APE.

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