Legge di stabilità, in anteprima il testo approvato dal Cdm

È stato approvato la notte scorsa dal Consiglio dei Ministri il disegno di legge di stabilità per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato e il disegno di legge contenente il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2013 e bilancio pluriennale per il triennio 2013-2015.

Gli obiettivi – come spiega il comunicato stampa del Governo –  sono 5:
evitare l’aumento di due punti percentuali dell’IVA a partire da giugno 2013 (con la legge di stabilità l’aumento viene dimezzato);
– i nuovi incentivi per l’aumento della produttività;
– le garanzie per gli esodati;
– la copertura del quadro esigenziale dei Ministeri per il 2013;
– il pagamento degli arretrati delle PA.

Tre gli strumenti previsti dall’esecutivo Monti per raggiungerli:  la revisione della spesa pubblica (spending review), gli interventi fiscali in materia bancaria e assicurativa, l’imposta sulle transazioni finanziarie.

 

Presentiamo in breve le novità introdotte con il ddl.
IRPEF in calo: ridotta l’aliquota sul primo e sul secondo scaglione: dal 23 scende al 22%, dal 27 al 26%. Il costo per la riduzione della prima aliquota, che si applica su tutti i redditi, e’ di 4 miliardi, quello del secondo scaglione vale un altro miliardo.
IVA in aumento ma non del tutto: dal primo luglio 2013 salira’ di un solo punto: dal 10 all’11% e dal 21 al 22%.
Imu Chiesa: modificato il testo della legge sull’Imu per gli immobili non commerciali per definire il quadro regolatorio ”in tempo per il periodo annuale di imposta” che decorre dal 1 gennaio 2013.
P.A. pagamenti alle imprese e stipendi: misure per sbloccare i pagamenti da parte della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, blocco degli affitti e acquisti da parte delle p.a. di nuovi immobili e autovetture e tagli alle spese per arredi e consulenze informatiche. Confermato il blocco dei contratti fino al 2014 e la mancata erogazione per il 2013-2014 dell’indennita’ di vacanza contrattuale.
Fondi a Regioni a statuto speciale e Comuni:  un miliardo in più di tagli lineari  per le regioni a statuto speciale e stanziamento di 160 milioni alla Campania e circa 130 milioni per il Fondo per i comuni in condizioni di predissesto.
Demanio: saranno venduti i beni demaniali attraverso fondi immobiliari.
Trasporti: 1,6 miliardi a partire dal 2013 per il trasporto pubblico locale. 800 milioni di euro  stanziati per la RFI e 300 milioni per l’Anas. 300 invece i milioni di penalita’ per lo stop al Ponte di Messina.
 Illuminazione pubblica:  prevista una riduzione di illuminazione artificiale.
Lavoro:  aumenti salariali aziendali saranno tassati nel 2013 al 10% entro il limite di 3.000 euro lordi, per una spesa di oltre un miliardo nel 2013 e poco meno della meta’ nel 2014. Previsto un Fondo, alimentato con 100 milioni nel 2013, destinato agli esodati.

 

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