Nulla di fatto sul progetto di istituire una Procura nazionale sugli infortuni sul lavoro, la cui creazione era stata auspicata dal sostituto procuratore di Torino, Raffaele Guarinello, e aveva almeno inizialmente ricevuto un interesse da parte dell’esecutivo.

Creare una struttura del genere potrebbe innescare una serie di richieste a catena, troppo difficili da gestire”, ha valutato il ministro della Salute, Renato Balduzzi, parlando a margine del workshop di Casale Monferrato dedicato all’amianto.

Anche lo stesso Guarinello si è detto scettico sull’eventuale successo di questa maxi procura. “Sarebbe il momento di passare a una nuova organizzazione giudiziaria, altamente specializzata: una procura della Repubblica che abbia una competenza estesa a tutto il territorio nazionale, per le ipotesi di reato più significative”, ha affermato il procuratore Guarinello. “Purtroppo non vedo per ora segnali positivi in tal senso”.

Il magistrato, esprimendo l’auspicio che si proceda alla promozione di un registro nazionale sui tumori che “non sia solo di studio”, ma che supporti l’avvio di indagini e processi, ha puntato il dito contro un problema ‘storico’ che l’Italia sconta sul fronte giudiziario: la presenza di leggi spesso molto avanzate “ma che rimangono ampiamente disattese“. Una realtà che consolida l’idea sostanziale “che le regole ci siano, ma che si possano violare impunemente”.

“In alcune regioni siamo un esempio per l’Europa – ha sostenuto – In altre non ci siamo. Semplicemente assenti”. Sarebbe questa, ha motivato Guariniello, l’origine dell’esclusione degli stabilimenti di Siracusa dal processo Eternit.

E proprio tra poco si svolgerà il secondo atto del più grande procedimento europeo in materia di infortuni sul lavoro, culminato con la condanna in primo grado degli ex proprietari del colosso dell’asbesto, Stephan Schmidheiny e Louis de Cartier, a 16 anni di reclusione per disastro ambientale doloso e omissione volontaria delle cautele antinfortunistiche negli stabilimenti di Casale Monferrato e Cavagnolo (leggi anche Eternit, 16 anni per De Cartier e Schmidheiny)

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1 COMMENTO

  1. Gradirei conoscere e capire le motivazioni.
    Esiste da qualche parte una motivazione scritta di quanto deciso?
    😉

    Saluti

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