Piano Casa: per la Corte dei conti è inefficace

La Corte dei Conti ha eseguito recentemente un’indagine concernente il “Programma straordinario di edilizia residenziale pubblica e Piano nazionale di edilizia abitativa”,  verificando caratteristiche, finanziamenti e loro utilizzo, aspetti gestionali e realizzazioni.

“Al termine dell’analisi – hanno spiegato i magistrati – si è posto in rilievo che la gran parte del tempo finora trascorso, a decorrere dalle previsioni di legge concernenti il Piano casa, è stato impiegato principalmente in attività preliminari e propedeutiche rispetto alla sua concreta realizzazione in termini di acquisizione e disponibilità di alloggi per le categorie più disagiate nelle situazioni di più alta tensione abitativa; rispetto, cioè, allo scopo finale perseguito.

“Si è tuttavia preso atto – hanno agigunto –  che le numerose ed impegnative attività preliminari rispetto alla realizzazione concreta degli interventi sono state prescritte dalle stesse disposizioni normative che hanno disciplinato il Piano casa, venendo perciò a costituire dei passaggi obbligati per l’Amministrazione e quindi anche per il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, più direttamente competente”.
Si è perciò ritenuto di non poter attribuire i ritardi di attuazione a significative negligenze gestionali dell’Amministrazione, ma, viste le carenze o la lentezza dei risultati, si è inteso esprimere un giudizio comunque non positivo sull’efficacia, efficienza ed economicità della spesa pubblica che è stata destinata al Programma straordinario ed al Piano casa.

Testo Delibera Corte dei Conti n. 20/2011

 

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